29 settembre 2019

LA STANZA ROSSA

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Qualche tempo fa scrissi su questo blog qualcosa sulla Libreria Guida,una delle più famose e antiche librerie di Napoli,dichiarata addirittura "Patrimonio culturale di interesse nazionale" (Sito: www.guida.it )la cui sede si trova nel centro del centro di Napoli,in una stradina dietro Port'Alba,una delle antiche porte di Napoli,una zona conosciuta per le sue tante librerie.Ne scrissi perchè quella libreria,gravata da una ormai insostenibile situazione economica debitoria,era costretta a chiudere.Per me,che dopo le lezioni all'Università ci andavo spesso in quella libreria a respirare l'odore dei libri freschi di stampa,a sfogliare i libri delle ultime uscite editoriali,a leggere critiche letterarie sulla produzione classica e moderna,italiana e straniera,fu come un colpo al cuore,pensando a quello che era stata la Libreria Guida,pensando a chi c'era stato nelle stanze(soprattutto nella famosissima "Saletta Rossa",così chiamata dal colore delle poltroncine)di quella Libreria.Guida era la rivendita di fiducia di "Don" Benedetto Croce.Era tappa imprescindibile dei viaggi napoletani di Giuseppe Ungaretti ed Eugenio Montale;fu palcoscenico delle provocazioni intellettuali del "Gruppo '63",con i giovani Edoardo Sanguineti,Umberto Eco e Pier Paolo Pasolini,teatro dei proclami beat di Allen Ginsberg,Jack Kerouac e Fernanda Pivano.E poi ancora Roland Barthes,Umberto Eco,Giorgio Bassani,Alberto Moravia e Georges Simenon(il "papà" del Commissario Maigret).Ma ora chiudeva quella libreria,sotto i colpi dell'editoria digitale degli e-book e degli audiolibri e soprattutto perché l'Italia non è(più)un Paese per librai e di lettori,ma questa è un'altra storia.La mia angoscia e la mia tristezza aumentavano nel sapere che quei locali ricchi di storia e cultura,di idee e di sapere,forse sarebbe stata acquistata da un negozio di abbigliamento o forse addirittura da una catena di fast food.Ma dopo un calvario giudiziario e fallimentare durato oltre 6 anni,dopo questa notte senza fine della cultura napoletana,alla fine s'è accesa una luce,è ripresa la speranza.In questi giorni,infatti,in occasione della 5 asta fallimentare per la vendita dei locali dell’ex libreria Guida,è finalmente arrivata un’offerta concreta per rilevare gli storici locali della mitica Saletta Rossa.Si tratta della prima proposta ufficiale arrivata dal 2013(anno del fallimento della storica libreria).La manifestazione di interesse è stata presentata al Tribunale Fallimentare per rilevare gli 850 metri quadri nel cuore del centro storico.Dopo gli anni dell’abbandono,nella busta d'asta,come ha specificato il giudice,c’è l’offerta "di un imprenditore legato al mondo della cultura e dei libri"(che per il momento resta anonimo,così come prevede la legge).Così nasce una nuova speranza nella “via delle lettere”,come un tempo veniva definita Port’Alba,centro della vita culturale cittadina e sede anche della Libreria Guida.In questi anni tante le polemiche e le traversie giudiziarie attraversate.Quasi come un simbolo di tutta la vicenda,il crollo,3 mesi fa,di calcinacci che si erano staccati proprio dal balcone della “Saletta Rossa”,il locale più noto e affascinante dell’immobile situato al primo piano del palazzo.Stavolta,però,dopo 6 anni di attesa,pare sia arrivata l'offerta giusta,l'offerta di qualcuno legato al mondo della cultura e dell'editoria,di qualcuno che sa il significato che ha la "Saletta Rossa" e gli altri locali della Libreria Guida,usati come set del film “L’Amica Geniale”(dall'omonimo romanzo di Elena Ferrante)in occasione delle riprese realizzate a Port’Alba durante la scorsa primavera.In attesa di capire quale tipo di attività sorgerà nell’ex libreria Guida,se una libreria o un centro culturale di diversa natura,a Port’Alba,zona di tante altre librerie,si respira già un’aria più fresca e sollevata.E in effetti questa notizia potrebbe costituire un punto di partenza per la rinascita della via dei libri.Con gli storici locali dell’ex Guida finalmente riabilitati,si potrebbe finalmente ricominciare a parlare di una strada che rinasce piuttosto che di una strada al tramonto.Il fatto che si tratti di un imprenditore legato al mondo della cultura,poi,permetterebbe anche di far rivivere la cultura in centro storico,e magari permetterà di organizzare eventi culturali in grado coinvolgere i grandi personaggi della letteratura.Proprio come succedeva nella Saletta Rossa nei decenni passati.Forse,finalmente,la Saletta Rossa riaprirà.Forse davvero l'inferno della cultura napoletana è finito.Forse davvero "uscimmo a riveder le stelle".


Nella foto in alto Mario Guida,che se ne andò nel 2017,nel pieno della crisi aziendale della Libreria.Nipote di Alfredo Guida che fondò la Libreria nel 1920,per tutti era l'editore "gentile" oltre che il decano dei librai napoletani.Chissà.Forse alle notizie di questi giorni,lui,da lassù,guardando verso Port'Alba,avrà disteso il suo dolce,discreto sorriso sapendo che la Saletta Rossa,la "sua" Saletta Rossa,che proprio lui aveva creato,riaprirà le porte,facendolo,così,continuare a vivere.

15 settembre 2019

MATER DOLOROSA





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La memoria della Vergine Addolorata,che la Chiesa cattolica celebra il 15 settembre,rappresenta per i fedeli di questa religione,uno dei momenti decisivi della Storia della Salvezza.Con esso,infatti,la Chiesa cattolica venera la Madre addolorata per la morte del Figlio,insieme con la Passione del Figlio e vicina a Lui,nell'innalzamento sulla Croce e alla deposizione da essa.Questa ricorrenza fu introdotta da Papa Pio VII.Il nome Addolorata,in latino Mater Dolorosa,trae origine dai passi del Vangelo,dove si parla della presenza della Vergine Maria sul Calvario.Testimonianza di questa devozione è il famosissimo "Stabat Mater" in latino,che la tradizione attribuisce a Jacopone da Todi.Le espressioni artistiche per tale ricorrenza furono diverse e molteplici.Al testo del celebre “Stabat Mater”,si sono ispirati musicisti di ogni epoca;tra i più illustri figurano Palestrina,Pergolesi,Vivaldi,Rossini,Verdi,Dvorak.La Vergine Addolorata,poi,è stata raffigurata lungo i secoli in tante espressioni dell’arte,specie pittura e scultura,frutto dell’opera dei più grandi artisti che,ciascuno secondo il proprio estro e sensibilità,hanno voluto esprimere in primo luogo la sofferenza di Maria.
Nei vari dipinti di solito è vestita di nero per la perdita del Figlio,con sette spade che le trafiggono il cuore.Altro soggetto molto rappresentato è la Pietà,penultimo atto della Passione,che sta fra la deposizione e la sepoltura di Gesù.Il termine “Pietà” sta ad indicare nell’arte, la raffigurazione dei due personaggi principali Maria e Gesù,la madre e il figlio;Maria lo sorregge adagiato sulle sue ginocchia,oppure sul bordo del sepolcro insieme a s. Giovanni apostolo.Tra le altre sono famosissime le "Pietà" di Michelangelo e quella di Giovanni Bellini).Capolavoro dell’intensità del dolore dei presenti,è sicuramente una delle prime che furono rappresentate e cioè il “Compianto sul Cristo morto” di Giotto.

Dall'alto verso il basso :

- "Compianto sul Cristo morto" di Giotto

- La "Pietà" di Michelangelo

- La "Pietà" di Giovanni Bellini

- Lo "Stabat Mater" di Vivaldi 

 





 
 

10 settembre 2019

QUEST'ARIA DI SETTEMBRE











Chissà perchè tanti cantanti e cantautori,da Luca Carboni a Peppino Gagliardi,dalla Premiata Forneria Marconi ad Alberto Fortis,da Andrea Bocelli a Lucio Battisti e tanti altri ancora,hanno dedicato alcune delle loro(a volte delle loro più belle)canzoni al mese di settembre.A pensarci bene,forse settembre è un pò come l'ultimo dell'anno. Finisce una stagione e un tempo,il tempo dell'estate,nel quale erano state riposte speranze di sole,di luce,di un tempo migliore. Ora arriva,invece,un tempo più freddo e più buio,anche dentro l'anima.Ed allora si comincia ad aspettare un tempo nuovo,un tempo cambiato.Si fa il riassunto di ciò che è stato fino a quel punto dell'anno e si costruiscono sogni,si sperano speranze per i giorni che verranno.E' come se si venisse colti da un nuovo entusiasmo,come quello che si provava quando si tornava a scuola,con i diari e il profumo dei libri freschi di stampa.E come allora c'era la curiosità di conoscere compagni nuovi,ora c'è la voglia di conoscere persone nuove,imparare nuove cose e posti nuovi da mettere dentro l'anima. E questo cambiamento lo respiri anche nel profumo dell'aria dei campi,nel profumo dell'uva che,appena vendemmiata,si trasforma in mosto e poi ancora in vino.
Settembre, con la fine dell'estate, non si porta via solo una stagione,ma anche una parte di noi.Ci invita a cambiare,ad aggiungere o lasciar andare qualcosa,ma comunque a cambiare.A settembre non si fà solo un cambio di abiti perchè cambia la stagione,ma si fa anche un cambio di intenzioni,perchè vogliamo,"dobbiamo" credere fermamente di meritarci una pagella migliore,dei voti più alti.A settembre rientriamo nella nostra regolarità quotidiana con un senso di stordimento, perché sentivamo molto più umano e naturale il nostro ritmo vacanziero,sentivamo spontaneo il nostro aprirci verso gli altri.Adesso,insieme a noi cambia la natura,con la sua terra e il suo cielo.Le foglie,i frutti,gli alberi,si dipingono di colori più caldi,quasi a volerci anticipare il calore delle nostre case d’inverno e lo scoppiettare della fiamma nel camino. Le giornate si accorciano e quanto è odioso,al mattino,quel suonare della sveglia,che richiama al dovere,agli impegni con gli altri,ma in fondo anche con noi stessi.E così ci si alza ancora nella penombra del buio della notte.E al rientro dal lavoro,dopo essersi sbattuti su metro,pullman e scassatissime ferrovie regionali,per la stanchezza accumulata nella giornata non hai nemmeno la forza e la voglia di stare a giocare per un pò con i tuoi bambini.E così perdi pezzi di vita e di cuore. Bisogna approfittarne,allora, di questa spinta vitale che la natura ci regala a settembre,di questi cambi di stagione che gridano ad alta voce "ciak,si gira",non sentirsi già ai titoli di coda di una esistenza che non va. Bisogna trovarla la forza e l’ispirazione di cambiare,per avvicinarci sempre di più alla versione migliore di noi stessi,con quest'aria di settembre che dà voglia e senso di cambiare.Ognuno la deve trovare la propria forza e la propria dimensione di spirito nei posti desiderati del cuore e della mente. Per questo settembre è un mese speciale e diverso dagli altri.Sulla porta del cuore un cartello:"Non disturbare.Lavori in corso.Lavori di cambiamento,lavori di ricerca felicità".

08 settembre 2019

LA NATIVITA' DI MARIA VERGINE

L'8 settembre le chiese d’Oriente e d’Occidente celebrano la nascita di Maria, la madre del Signore.La fonte prima che racconta l’evento è il cosiddetto Protovangelo di Giacomo secondo il quale Maria nasce a Gerusalemme nella casa di San Gioacchino e Sant'Anna.Qui nel IV secolo venne edificata la basilica di sant’Anna e nel giorno della sua dedicazione veniva celebrata la natività della Madre di Dio.La festa si estese poi a Costantinopoli e fu introdotta in occidente da Sergio I,un papa di origine siriana. «Quelli che Dio da sempre ha conosciuto, li ha anche predestinati»:Dante sembra quasi parafrasare il versetto di san Paolo quando definisce Maria «termine fisso d’eterno consiglio».(preghiera di San Bernardo alla Vergine nel famosissimo XXXIII Canto del Paradiso)

"Vergine Madre, figlia del tuo figlio,
umile e alta più che creatura,
termine fisso d'etterno consiglio,
tu se' colei che l'umana natura
nobilitasti sì, che 'l suo fattore
non disdegnò di farsi sua fattura.


In uno dei più importanti dogmi della Chiesa Cattolica,il Padre opera per la preparazione della Tuttasanta.Di Colei che doveva divenire la madre del Figlio suo,il tempio dello Spirito Santo

Forse non tutti sanno,che proprio alla nascita   della Vergine Maria è dedicato il Duomo di Milano che,più precisamente,ha il nome di “Basilica Metropolitana della Natività della Beata Vergine Maria”.Lo testimonia la dedica “Mariae Nascenti” (a Maria Nascente)posta sulla facciata in epoca napoleonica,in sostituzione della precedente risalente al 1645, che recava la data di fondazione del tempio: “Deiparae Natali - civitas - MCCCIXXXVI("la città alla Natività della Madre di Dio - 1386).Il Duomo, in sintesi, rappresenta l’apice della devozione ambrosiana mariana e in particolare per la nascita della Madre di Dio,presente nella terra meneghina fin dal decimo secolo.
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La nascita della Beata Vergine Maria è stata altresì celebrata nella pittura e nell'arte.Forse il dipinto più famoso in materia è quello di Giotto,facente parte del ciclo della Cappella degli Scrovegni a Padova.



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Notevoli,comunque,sono anche altre opere come quella di Pietro LorenzettiPietro lorenzetti, natività della vergine del duomo di siena, 1342, tempera su tavola 187x182, museo dell'opera del duomo di siena.jpg

oppure quella del Ghirlandaio
Cappella tornabuoni, 02, nascita della vergine.jpg
o ancora quella attribuita al Cimabue e conservata,seppure in non ottimo stato,nella Basilica superiore di S.Francesco,ad ad Assisi
Cimabue, natività e sposalizio della vergine 01.jpg

Nella tradizione,nella cultura e nella fede del popolo italiano è fortemente radicato il culto Mariano.Basterebbe pensare alle tante date del calendario dedicate a Maria.Dal 1 gennaio(Maria madre di Dio)all'11 febbraio,data nella quale si celebra la prima apparizione della Vergine a Lourdes,al 25 marzo,giorno dell'Annunciazione,al mese mariano di maggio,al 2 luglio,Madonna delle Grazie,al 15 agosto,Maria Assunta in Cielo,all'8 settembre,appunto,al 15 dello stesso mese,festa di Maria Addolorata,fino all'8 dicembre,festa dell'Immacolata Concezione.Un culto radicato e sentito,forse perché l'uomo ha bisogno di sapere,di rassicurarsi nel pensiero che troverà sempre una Intermediatrice tra la sua condizione di essere fragile e precario e l'Onnipotenza salvifica del Signore.Così come simbolicamente rappresentato nella scena delle nozze di Cana,quando la Vergine,accortasi della mancanza del vino,chiese a suo Figlio di intervenire per aiutare gli sposi.

Sotto "Le nozze di Cana" di Pietro Veronese


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e il dipinto sullo stesso tema del Tintoretto


Nozze di Cana