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26 luglio 2015

COMUNQUE TARDI



Solo le intercettazioni sullo scandalo "Mafia Capitale" o quelle sul Governatore della Sicilia Crocetta e ancor di più quelle sullo stesso Premier Renzi,hanno cominciato a far dire qualcosa alla sinistra italiana che finora aveva taciuto sull'uso e l'abuso di questo strumento giudiziario.La sinistra italiana era stata in silenzio probabilmente perché proprio sulle intercettazioni di certa magistratura "amica" la sinistra ha campato politicamente.Ma oggi si accorge della delicatezza della questione.Se ne accorta perfino la Ministra Boschi che adesso dice:"è grave che intercettazioni non penalmente rlevanti siano pubblicate sui giornali".E finalmente anche il Garante della Privcy,per tanto tempo così silente,adesso dice che bisogna evitare la "gogna mediatica".Già.Adesso.Adesso la sinistra italiana s'accorge del problema delle intercettazioni.Adesso che il Premier Renzi viene intercettato mentre parla con il Generale della Guardia di Finanaza Adinolfi,al quale dice che Enrico Letta è " incapace” a governare e al quale racconta della presunta "ricattabilità" dell’ex presidente della Repubblica,Giorgio Napolitano.E ci volevano le intercettazioni sullo scandalo delle Coop a Ischia,nelle quali vien fatto il suo nome,per far dire a Massimo D'Alema,peraltro in maniera non elegantissima:"La giustizia non può avere come fine quello di sputtanare le persone".Una vera e propria inversione ad "U" quella del "lider maximo" rispetto a certe sue precedenti affermazioni sulle intercettazioni a carico di Berlusconi.Insomma per il Pd le intercettazioni sono una vergogna.Certo che è così.Peccato che la posizione del Pd è cambiata solo ADESSO,quando a venir intercettati sono loro del Pd e non esponenti del centrodestra.Ed anche D’Alema,che non è un dilettante della politica,dovrebbe ricordare che,direttamente o indirettamente,lui e altri esponenti del centrosinistra (Prodi,Amato)hanno governato il Paese per quasi dieci anni.E non è che in questo periodo si siano molto occupati del problema.Ed anche il giovin signore di Firenze che governa ormai da 2 anni,si è preoccupato della cosa solo dopo che le intercettazioni lo hanno riguardato direttamente.E comunque il renzismo non sembra "voler" risolvere il problema.Gli ultimi fatti indicano un’opinione che oscilla a secondo della convenienza,come dimostrano i casi di Marino e Crocetta.
Le intercettazioni sono una cosa terribilmente seria,perchè riguardano il rapporto tra giustizia,politica e informazione,ma soprattutto il rispetto della dignità,della libertà e della vita stessa degli individui.E se la Boschi e D'Alema e lo stesso Renzi avessero detto o fatto qualcosa sulle intercettazioni in tempi non sospetti(cioè quando ad essere intercettati non erano loro)adesso sarebbero più credibili.Le intercettazioni in Italia,o meglio il modo con cui sono condotte e l'uso che di esse si fa,sono una vera barbarie giuridica.Addirittura certi giornali annunciano che sul loro prossimo numero saranno pubblicate "altre" intercettazione,quasi si trattasse di un romanzo "noir" a puntate.Senza dire di quelle trasmissioni,di stampo santoresco,nelle quali le intercettazioni vengono "recitate" da qualche ridicolo commediante.
E ancora.Può essere qualificata "libera stampa" quella che pubblica le intercettazioni,facendo da ufficio stampa alle Procure di mezz'Italia che usano "certi" giornali per  scopi politici?Al contrario:in questi casi la libertà di stampa è svilita,perché il giornalista non scrive quello che sceglie lui,ma quello che altri gli dettano.E che tutela dei propri diritti ha l'imputato,quando le intercettazioni,che il codice vorrebbe quali mezzo di "ricerca" della prova,diventano esse stesse una prova?Ma perchè è accaduto tutto questo?È accaduto per una combinazione perversa di interessi e di viltà.L’interesse sta in chi maneggia questo strumento abominevole per squallide speculazioni politiche che però poi finiscono per colpire chi con esse voleva colpire.Ma colpevoli siamo anche tutti noi che abbiano accettato questa nefandezza senza un esame delle conseguenze civili e morali.Forse perché da secoli nei confronti dello Stato ci sentiamo solo dei sudditi e non abbiamo ancora acquisito la dignità di uomini liberi.E se finalmente un giorno qualcuno sarà tanto bravo da eliminare questa porcheria,gli si dovrà dire che (ipoteticamente)viene fatto,è stato fatto comunque troppo tardi:troppo diritto,troppe vite sono state nel frattempo massacrate.

29 luglio 2014

IL 53 PUO' BASTARE

Matteo Renzi (LaPresse/Ferramola)

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha detto,in un'intervista al "Corriere della Sera" che da quando ha cominciato a governare(governare,poi,non esageriamo,governicchiare va meglio)gli italiani stanno perdendo la pazienza” e che “nessuno mi impedirà di fare le riforme che chiedono i cittadini”.
Mah,probabilmente sarà come dice lui.Probabilmente gli italiani chiedono a Renzi la riforma a tappe forzate del Senato per poter poi passare serenamente il Ferragosto,senza rimanere in angoscia ed in ambasce pensando che la riforma ancora non è passata e che è ancora là,ancora da discutere,ancora di là da venire.E probabilmente ha ragione Renzi quando dice che gli italiani hanno davvero esaurito la pazienza,perchè il Senato ancora non è stato trasformato in Senato delle regioni,perchè ancora non è stato abolito il bicameralismo,perchè ancora non è stato ridotto il numero dei senatori.Probabilmente è questo che preoccupa gli italiani e proprio per questo Renzi vuole accelerare i tempi e ha deciso di ghigliottinare gli emendamenti.Proprio per far stare tranquilli gli italiani che a questo e solo a questo pensano in questi (non tanto)caldi giorni d'estate.Probabilmente è così.Solo che ci sono altri piccoli particolari di cui tener conto.Il ragazzotto fiorentino ha promesso di fare tante altre cose per l'Italia e gli italiani:il decreto “Sblocca Italia”(permessi edilizi e cantieri pubblici); la legge elettorale insieme alla legge sulle unioni civili e alla riforma del lavoro ed il "Jobs Act",finita su un binario morto e comunque completamente stravolta dai sindacati rispetto all'impianto originario.Poi, a metà ottobre, andrà riscritto il Def(Documento Economico Finanziario)da mandare a Bruxelles e sarà una riscrittura pesante perché il Pil non cresce dello 0,8% previsto dal ministro Padoan, ma probabilmente solo dello 0,2% stimato da Bankitalia(anche se Renzi dice che non ha importanza se il pil cresce dello 0,2 o dello 0,8 o dell'1,5;sarà,ma forse è meglio che si vada a rileggere l'articolo di Antonio Polito sul Corriere della Sera http://www.corriere.it/editoriali/14_luglio_27/crescono-solo-promesse-acef9ff8-1552-11e4-bcb3-09a23244c28e.shtml
Ora,come direbbe Massimo D'Alema(uno dei Grandi Rottamati di Renzi)in un “paese normale”,questa non sarebbe l’estate della Grande Fretta sull’abolizione del Senato, ma l’estate nella quale si pensi a come evitare la manovra correttiva da non meno di 20 miliardi(l'Europa ci ha detto 25 per la verità,e per il momento ce lo ha solo detto,ma non è escluso che ad ottobre ce lo imponga).
E se dunque questo è,c'è da chiedersi (come diceva la canzone di Loretta Goggi)"che fretta c'era"a correre a rotta di collo per fare la riforma del Senato lasciando indietro altri e ben più importanti problemi come quelli riguardanti la situazione economica italiana.
Ma anche Renzi,così come lui aveva consigliato ad Enrico Letta (#enricostaisereno) continua a essere sereno perchè non legge o non vuole leggere i giornali che rappresentano la situazione italiana per quella che realmente è:una situazione da far stare davvero poco sereni.Forse Matteo non ha letto e perciò forse non sa che la pressione fiscale in Italia è arrivata al 53,20% sul prodotto interno lordo,che l'Italia è in piena recessione,che l'Italia ha,dopo la Grecia,il più alto tasso di disoccupazione d'Europa e che è stata superata in termini di crescita ed abbassamento dello spread perfino dalla Spagna che pure sta(stava?)attraversando una grave crisi economica,proprio perchè,a differenza del solo marketing politico che Renzi sa fare,in Spagna le riforme strutturali le stanno facendo.Ma se Renzi si annoia a leggere i (pochi)giornali italiani non renzizzati basti che legga un giornale,un solo giornale straniero,il "Wall Street Journal",per la precisione(nella sua edizione italiana,ovviamente,dal momento che il premier pare che abbia qualche problemino con la lingua inglese)per capire quali e quanti problemi economici attanagliano l'Italia in questo momento.Altro che riforma del Senato http://www.wallstreetitalia.com/article/1613489/crisi-sistemica/la-verita-sull-economia-italiana-tutti-i-dati-che-non-potete-non-sapere.aspx
Se sono vere queste promesse(e purtroppo lo sono)se i problemi dell’Italia sono economici e non riguardano l’elezione dei senatori o il Senato delle Regioni, allora siamo di fronte ad una situazione surreale.In Senato si parla di emendamenti e ghigliottina degli emendamenti,con ricatti e strappi egualmente surreali,ma c'è da chiedersi se milioni di italiani vogliono realmente adesso e subito "hic et nunc" la riforma del Senato,se veramente chiedono o pretendano dal ragazzotto di Firenze(altrimenti “perdono la pazienza")oppure se continuino a fregarsene altamente di Renzi e Boschi e Picierno e Serracchiani e Mogherini e siano invece in attesa di trovare un lavoro e di vedere anche da noi uno straccio di ripresa economica.E di non vedere ad ottobre un'altra manovra correttiva da 25.000 miliardi,perchè il 53,20 di pressione fiscale può già "bastare"

23 febbraio 2014

CAMPANELLO D'ALLARME

Nero,nerissimo in volto(per usare un eufemismo)era Enrico Letta,quando c'è stata la cerimonia del passaggio delle consegne tra lui,Premier uscente ed il suo successore,Matteo Renzi,con il consueto passaggio del campanellino.differenza che nel passato,il "rituale" del passaggio del campanello è stata contrassegnato dal gelo più assoluto.Dieci secondi,orologio alla mano.Solo dieci secondi è durata la cerimonia.Nessun sorriso, neanche quello di circostanza a favore degli obiettivi e delle telecamere.Enrico Letta ha consegnato la campanella a Renzi con il volto tirato,senza mai guardarlo negli occhi.Una cerimonia formale,freddissima.E pensare che perfino quando Silvio Berlusconi cedette il suo posto a Monti nel novembre 2011,era sorridente e si congedò con una frase di auguri: "Sono sicuro che con Monti l'Italia è in buone mani".E pensare che perfino il Professor Monti,solitamente algido,si era sciolto in un sorriso (seppur tirato) quando poco meno di un anno fa, il 28 aprile del 2013,lasciò il posto a Letta.
Ecco.Quei dieci secondi sono stati sufficienti a dare plasticamente il quadro di quello che sarà il cammino del governo Renzi,con le contestazioni e,diciamo così,i "problemi" che Matteo dovrà affrontare all'interno del suo stesso partito,il Pd,del quale,è bene ricordarlo,il Premier continua ad essere anche ed ancora segretario.Altro che "sostegno" al governo "amico.Altro che #enricostaisereno .......Quello che Renzi ha fatto,l'omicidio politico che Renzi ha consumato senza tanti scrupoli nei confronti del  Premier del suo stesso partito,alla base proprio non è piaciuto proprio per niente.Tanto più che Alfano,Giovanardi e Formigoni sono sempre lì,nella stessa maggioranza di governo.Ed hai voglia di dire che "quel" libro non lo hai letto e mai lo leggerai,caro Matteo.In realtà quel libro,quel Manuale Cencelli della Prima Repubblica,caspita se lo hai letto per cercare di mettere insieme quella tua sottospecie di governo.E così,col "Manuale" sottobraccio,hai dato qualche sedia ad Ncd,qualcun'altra a S.C. e tante altre a tutte le correnti del Pd.E adesso sì che devi pedalare Matteo.Ed ogni volta che andrai in Parlamento ci sarà da ballare.E quel campanello è solo il campanello d'allarme che suonerà quando qualcosa che farai non piacerà al "rottamato" D'Alema o a Civati,che pure hai cercato di rabbonire con qualche poltrona e strapuntino.
Per il momento,come direbbe il Poeta:" Godi, fanciullo mio;stato soave,stagion lieta è cotesta.Altro dirti non vo';ma la tua festa ch'anco tardi a venir non ti sia grave".E quando arriverà il momento vedrai che festa ti farà il tuo stesso partito.Più o meno quella che tu hai fatto al buon Enrico.

08 luglio 2013

QUELLI DEL PD

Forse la prima repubblica non è mai finita davvero.Forse le care vecchie "abitudini" dei partiti non sono mai veramente scomparse.Certamente non per il PD.Perchè quello che sta accadendo nel PD in questi giorni ricorda molto le notti "dei lunghi coltelli" di democristiana memoria.Forse perchè il PD,come la DC di una volta,di spifferi e di correnti ne ha tanti,che rischia di beccarsi un accidente politico.
Insomma.Non è bastato l'indegno ed indecoroso spettacolo che le truppe piddine hanno "offerto" nei giorni dell'elezione del Presidente della Repubblica.Non è bastato far fuori il "vincitore" delle primarie e candidato premier,il povero "Piggì" Bersani.Incuranti di tutto "quelli del Pd" continuano a  scannarsi,come se niente fosse stato.Su tutto.Sulle Primarie,su chi dovrà essere il segretario,su chi dovrà fare il Premier.E soprattutto su chi NON dovrà fare nè l'uno nè l'altro.E così fra "quelli del PD" è (ri)cominciata la guerra per bande.A cominciare dalla "Banda Renzi".Già.Perchè il sindaco di Firenze è sempre più preoccupato dalla permanenza di Letta a Palazzo Chigi.Perchè quanto più Enrico fa il Premier,tanta meno visibilità e spazi politici ha Matteo.E perciò alla fine Matteo farà il "sacrificio".Come ha spiegato a "Repubblica"io ho la consapevolezza di rappresentare una speranza per molti.So che tanti amministratori,sindaci,dirigenti pongono su di me questa speranza.Eh già,povero Matteo.Difronte a così tanti gridi di dolore dovrà sobbarcarsi anche il peso di fare il segretario e magari il candidato premier del PD.Ma questa volta Renzi non vuole "tiri al piccione",perchè piccione proprio non vuol essere.Ma uno che Renzi proprio non può sopportare,il lider Maximo D'Alema,subito gli risponde:"Ma quale piccione.Lui ha una forza mediatica che non ha nemmeno un cacciabombardiere.Lui é un centro di potere politico di prima grandezza".E Baffino non ha torto.Basta vedere i circoli elitari che circondano Matteo.Basta guardare i suoi "Grandi Elettori":il  "meglio" della nobiltà fiorentina,i "pezzi" da 90 della grande industria.Con aggiunta di un pizzico di "certa"finanza e di "certe" banche.
Ma non solo Renzi.Ci sono anche gli "altri" a cercare un posto al sole o,per meglio dire,un posto di Segreterio del PD.Come Gianni Cuperlo,per esempio,la cui massima preoccupazione è quella di "tornare a investire nel Partito democratico,la piu' importante scommessa che la sinistra ha fatto".Come se in questo Paese non ci fossero cose ben altro più serie che quella di scommettere sul PD.E poi c'è Pippo Civati che vuol fare il segretario in compagnia di Nichi e del Grillo parlante.Perchè,come lui ha detto vuole essere l'uomo delle "parole nuove".Sì delle parole.Dei pensieri,delle proposte,dei fatti chissà.E poi c'è il "nuovo arrivato".Quello che usa parole facili facili.L'ex ministro montiano Fabrizio Barca,quello del  "catoblepismo" dell' "élite estrattiva",della "disintermediazione".
Ecco.Renzi e Cuperlo.Civati e Barca.E poi magari il "sempreverde" Franceschini che continua da una vita a giurare sulla Costituzione.
Regole,primarie,piccioni,bombardieri,parole nuove,catoblepismo.Si vabbè.Ma i problemi della gente?E la crisi economica?Ed i negozi e le piccole industrie che chiudono ogni giorno?E la disoccupazione giovanile al 40%?Chissà.Magari un giorno quelli del PD parleranno "anche" di questo.Ora sono troppo occupati a parlare di piccioni e catoblepismo.