Nessuna ninfa in questo caso, soltanto un ramo di mandorlo in fiore raffigurati su uno sfondo azzurro."Ramo di mandorlo", conservato al Van Gogh Museum di Amsterdam,è una delle tele più amate del pittore olandese, sicuramente una della più care a Van Gogh perché realizzata come regalo per il fratello Theo e sua moglie, Johanna Bonger, per la nascita del loro primo figlio. Quel mandorlo rappresentava il primo accenno di primavera,così come la nascita del suo primo nipote.Sembra quasi di poter vedere la venuta della primavera,nel cielo terso contro cui si staglia il ramo,così come nei fiori bianchi appena sbocciati.Così scriveva Van Gogh in una lettera alla propria madre il pittore:“Ho iniziato subito una tela per il figlio di Theo,da appendere nella loro camera da letto,una tela azzurro cielo,sulla quale si stagliano grandi fiori di mandorlo bianchi”.L'opera riflette anche l’omaggio di Van Gogh alle stampe giapponesi che tanto amava e soleva emulare.Il ramo di mandorlo in fiore significa l’arrivo della stagione più attesa, simboleggia la speranza,la schiarita:Ramo di mandorlo fiorito è, dunque, un inno alla vita.
“Printemps” di Claude Monet
Tra le primavere più celebri della storia dell’arte si annovera anche “Printemps”, il famoso dipinto di Claude Monet di impronta marcatamente impressionista. In questo meraviglioso esempio di pittura "en plein air",Monet coglie ogni sfumatura dell’ambiente circostante tramite un sapiente accostamento di colori, restituendo i più sottili trapassi di luce e di tono. I colori dominanti sono il bianco rosato dell’abito delle giovane donna, che viene investito da un getto di luce solare,e il verde della natura circostante.In questo meraviglioso dipinto sembra quasi di sentire il profumo della primavera.
“Donna con parasole nel giardino” di Pierre-Auguste Renoir
Un altro dipinto ispirato alla stagione dei fiori è “Donna con parasole nel giardino”, un dipinto del 1875 realizzato da uno dei massimi esponenti dell’impressionismo,Pierre-Auguste Renoir. L’opera restituisce una vista dalla finestra del nuovo studio a Montmartre del pittore.In questa meraviglioso dipinto pare di perdersi nell’erba di un prato fiorito. I fiori e il sottobosco sono realizzati in modo da ricreare una mistura di forme tattili e strutturali con ciò lo circondano. Sullo sfondo, la figura di una donna con il parasole vestita in nero, come anche il suo compagno rappresentato chinato intento a raccogliere un fiore, ad enfatizzare l’effetto della luce naturale nella pittura.
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Édouard Manet, Primavera,1881
La Primavera” di Édouard Manet, dipinta nel 1881, è una delle opere più celebri e raffinate del grande maestro francese.Questa tela immortala Jeanne de Marsy,famosa modella e attrice dell’epoca, ritratta come un’allegoria della primavera. Con la sua grazia e il suo fascino,la figura femminile incarna la bellezza della natura che si risveglia,un simbolo di freschezza,rinascita e giovinezza.Il dipinto, esposto al Salon di Parigi nel 1882, ricevette un’accoglienza calorosa da parte della critica e del pubblico. Diversamente da altre opere di Manet, spesso soggette a polemiche, “La Primavera” venne ampiamente apprezzata per la sua eleganza e armonia compositiva. Oggi, questa splendida opera è considerata una delle rappresentazioni più iconiche della figura femminile nel contesto della pittura impressionista e realista.La giovane donna,ritratta in posizione frontale,indossa un abito elegante e vaporoso di colore chiaro, decorato con motivi floreali. Porta un cappello ornato di fiori e un piccolo ombrellino da passeggio, accessori che alludono chiaramente alla primavera e alla rinascita della natura.Jeanne de Marsy non è solo una modella, ma una vera e propria allegoria della primavera. La sua bellezza giovanile e il suo atteggiamento delicato evocano il tema del rifiorire della natura e dei sentimenti interiori,rendendola una personificazione ideale della stagione primaverile.
"Primavera” di Arcimboldo.
“Primavera” appartiene alla serie delle Stagioni di Giuseppe Arcimboldo,il pittore celebre per i suoi ritratti composti utilizzando fiori, frutta e verdura. Realizzata nel 1573, l’opera è un chiaro omaggio alla stagione primaverile, composta perlopiù da fiori e frutti caratteristici di questa stagione,come rose, bacche di belladonna,corolle e boccioli di fiori per realizzare il profilo di un busto femminile e, allo stesso tempo, trasmettere allo spettatore la sensazione di rinascita e vigore tipica della stagione. I capelli della giovane sono un trionfo di fiori colorati, mentre l’abito è composto da erbe che avvolgono il suo corpo. Con quest’opera Arcimboldo intendeva rappresentare non solo la bella stagione,ma anche lo stadio dell’infanzia nell’uomo,dotato di un carattere rigoglioso e vitale. Il dipinto comje le altre tre stagioni di Arcimboldo,è esposto al Louvre di Parigi.
Edvard Munch,Giorno di primavera in Karl Johan Street"
"I primi giorni di primavera" del 1929 è un'opera fondamentale del periodo surrealista di Salvador Dalí,che esplora il subconscio,il sogno e una percezione alterata della realtà.Il dipinto riflette l'approccio di Dalí, che mirava a materializzare le immagini della sua mente subconscia, creando un "universo dove la realtà si fonde con l'immaginazione più audace"come egli diceva.L'opera presenta paesaggi desolati e figure deformate,tipiche dello stile surrealista,che sfidano la logica e la percezione razionale.E pur essendo intitolato "I primi giorni di primavera",il quadro non ritrae una primavera convenzionale, ma piuttosto un paesaggio interiore,misterioso e trasfigurato,dalla mente dell'artista.Il quadro è un tentativo di rappresentare visivamente la "dimensione delirante" dei sogni e del subconscio, prima della fase più matura delle sue ossessioni simboliche.
"Dolci sogni di primavera" (1894), spesso citato in relazione a Paul Gauguin in quel periodo,riflette la sensibilità dell'artista.In quel tempo Gauguin era a Parigi.Il quadro fonde sacro e profano,con figure in abiti tradizionali e richiami a una "primavera" polinesiana, lontana dalla civilizzazione europea.L'opera è caratteristico di Gauguin: forme semplificate, una colorazione quasi uniforme e una profonda indagine interiore, coerente con la sua idea di arte come astrazione dalla natura.La critica spesso evidenzia l'atmosfera onirica e di quiete, dove la luce gioca un ruolo cruciale nel definire lo spazio sacro.Nave Nave Moe è considerato una delle sintesi più alte della fase tahitiana di Gauguin, capace di trasportare lo spettatore in un mondo idealizzato e misterioso.