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04 febbraio 2018

QUEL VELO BIANCO




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Iran, un velo bianco contro l'obbligo dell'hijab: la protesta virale delle donne

 
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La donna in piedi nella foto è Masih Alinejad  .Tuta da ginnastica e capelli sciolti sulle spalle.L’immagine della ragazza in piedi su di un cassonetto in una piazza di Teheran,è diventata l’icona delle manifestazioni che negli ultimi giorni del 2017 hanno invaso le principali città iraniane.In mano, un bastone con un drappo bianco,simbolo dei ‘white wednesdays’,i mercoledì ‘bianchi’,nei quali Masih ha invitato tutte le donne a realizzare foto o video di loro stesse mentre indossano qualcosa di bianco e di diffonderli sui social media con l'hashtag “#whitewednesdays.L'iniziativa è nata nell'ambito dell'attività dell’associazione per i diritti civili My Stealthy Freedom, (La mia libertà clandestina) fondato proprio da lei,la giornalista,scrittrice e attivista iraniana Masih Alinejad,che dal 2014,tramite il web,cerca di organizzare la rivolta delle donne iraniane contro le imposizioni e le oppressioni della Repubblica islamica,ed in particolare contro l'obbligo imposto alle donne iraniane di indossare il velo e abiti lunghi.Negli ultimi giorni del  2017, migliaia di cittadini sono scesi in piazza per protestare contro il sistema politico iraniano che sta affossando l’economia del Paese:l’inflazione è all’8% annuo;la disoccupazione supera il 12%,e poi tantissima corruzione in tutti gli apparati dello stato.Ma anche se la protesta era di carattere economico,alla base delle manifestazioni c'era il desiderio di cambiamento della società iraniana,e il sentimento diffuso di difendere le proprie libertà dopo anni di repressioni e violenze.Un sentimento "sentito" soprattutto dalle donne iraniane.Perciò quella foto di Masih,della "Donna senza il Velo",assume anche un significato simbolico.Negli ultimi quarant’anni,cioè dall'avvento al potere degli Ayatollah di Khomeyni,le donne in Iran hanno subito una forte repressione e stanno cercando di ribellarsi a tutto quello che hanno subito.E quella simbologia di libertà non è soltanto la particolarità di una storia personale,di una giovane donna.E' anche la protesta di tutte le donne iraniane.Il colore bianco del velo,sventolato pacatamente ma convintamente sulla strada,non è il segno di una resa difronte all'ottusità di un regime illiberale,di un’impotenza a contrastare le minacce e la violenza del regime.Rappresenta invece,il candore delle ragioni rivendicate dalle donne iraniane,nella fiducia che quelle ragioni siano così forti da potersi affermare anche in quel paese e senza alcuna violenza.Un gesto e un colore.Il gesto,lo sventolare quel velo tutto bianco, diventato quasi una bandiera,fatto con convinzione,nella leggerezza di quegli splendidi sorrisi delle donne iraniane,uno sventolio fatto in modo teneramente visibile e garbato.Nella convinzione che possa essere accolto e condiviso in tutto il mondo,se non nel presente in un futuro ormai prossimo.Il colore:il bianco è capace di creare un improvviso contrasto tra l’ombra della violenza di Stato e la luce delle rivendicazioni liberali,coltivate con stupefacente semplicità e naturalezza,senza alcuna arroganza e con la forza di quegli splendidi sorrisi di donna.Far risaltare proprio le ragioni di libertà così sostenute e rivendicate.Un episodio che sa di luminosità,ritratto dell’atto di coraggio di una giovane donna a nome di tutte le altre,e documentazione di una lacerazione diventata insostenibile nel tessuto sociale di quel paese.Però.A pensarci è davvero "curioso".Ci sono donne,come quelle iraniane,che vogliono togliere il velo,per acquistare con quel gesto la propria libertà.E ci sono poi altre donne,donne italiane,donne della politica italiana,che si sentono in dovere di indossare il velo quando vanno in Iran o in genere nei paesi islamici.Per "non offendere"-dicono loro-"la sensibilità di un'altra civiltà e di altre religioni".Così hanno fatto,ad esempio,la Commissaria UE,Federica Mogherini e la Presidente della Camera Laura Boldrini,e financo la "libertaria" Emma Bonino.Tutte loro,forse,invece della sensibilità islamica farebbero meglio a parlare dei diritti delle donne iraniane,delle Donne senza il Velo,delle donne di Libertà.
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23 marzo 2016

PIANTI E RIMPIANTI


Non è incoraggiante,per noi europei,vedere Federica Mogherini,Commissario UE per la Politica Estera e la Sicurezza Comune(acronimo PESC),scoppiare a piangere per i fatti di Bruxelles,durante una conferenza stampa in Giordania.No,non è stato incoraggiante.Anzi,al contrario.Il pianto di Federica Mogherini è stato il peggior modo,la peggiore risposta che l’Europa potesse dare ai terroristi dopo la strage di Bruxelles.Ogni europeo ha visto il Commissario per la Sicurezza(si,proprio la sicurezza europea è il compito istituzionale della Mogherini)piangere in diretta tv.Ogni europeo l'ha vista interrompere la conferenza stampa,con la voce rotta e il volto sfatto dalle lacrime e dalla commozione.E ogni europeo si sarà sentito(ancor più)insicuro a veder la Commissaria in quello stato di debolezza,di prostrazione,mentre invece avrebbe voluto vedere in quella istituzione europea fermezza e freddezza,e avrebbe voluta vederla restare impassibile al suo posto,senza abbandonare,come invece ha fatto,la posizione e lasciare il microfono piangendo.Difronte a questo spettacolo,si pensa subito ad altre immagini,ad  altre parole,ad altre donne e uomini di governo che pure si sono trovati a commentare altri attentati terroristici contro le proprie Nazioni.Ad esempio si pensa al tono inflessibile di George Bush dopo l’11 Settembre;o alla Regina Elisabetta,che con orgoglio ribadiva che mai gli inglesi avrebbero cambiato stile di vita dopo gli attentati di Londra.E non si può non pensare al famoso discorso di Winston Churchill il quale,nell'avvisare gli inglesi che si andava incontro ad anni di "sangue,sudore e lacrime"pure prometteva una lotta senza quartiere al nazismo: "faremo la guerra per terra,mare,aria.La guerra con tutta la nostra potenza e tutta la forza che Dio ci ha dato,la guerra contro una mostruosa tirannia(......).E sarà la Vittoria.Vittoria a tutti i costi,Vittoria malgrado qualunque terrore,Vittoria per quanto dura possa essere la strada,perché senza Vittoria non c’è sopravvivenza”.Ecco, appunto.Nei momenti cruciali,storici,nel mezzo di una guerra scatenata dall'Isis contro l'Europa,non è il pianto la risposta delle istituzioni.E a nulla serve la solita,insulsa retorica dei lumini o dei fiori o dei colori  nazionali che tingono i profili di facebook o i tweet o le frasi sdolcinate buone solo per hashtag del tipo “Je suis…”. Certo.E' stata colpita Bruxelles,cioè il cuore dell’Europa.E Bruxelles è qualcosa di tutti noi,italiani,francesi,inglesi, tedeschi,spagnoli.E possiamo dire che Bruxelles,e quindi l'Europa,ha subito una ferita profonda,atroce.Ma proprio perciò la nostra reazione non può essere un piagnucolio da parte di chi invece dovrebbe dare altre risposte.Risposte dure e rassicuranti.Quando i terroristi hanno guardato il video con le lacrime di Lady PESC,di sicuro avranno fatto fragorose risate con un disprezzo ancora maggiore per l'Europa.In questi momenti non ci si può permettere alcun tipo di commozione,tantomeno da parte delle istituzioni della gente d'Europa.Per non avere poi un giorno il rimpianto di dire ai nostri figli:"Potevamo fare,ma non l'abbiamo fatto"


25 gennaio 2016

A RIVEDER LE STELLE


Era prevedibile che il governicchio di Matteo Renzi fosse umiliato da tutta l'Europa.Commissari UE,Premier di altri governi(eletti,però),Presidenti di istituti economici hanno trovato terreno facile alle loro critiche.Questo capita ai governi non eletti dal popolo:vengono "umiliati ed offesi" perché privi di legittimazione democratica.Addirittura Renzi si è dimostrato omuncolo peggiore del saltimbanco di Atene Varoufakis:almeno quello,in Grecia,è stato legittimato a governare da 2 elezioni democratiche,anche se poi in Europa è andato a dire tutto e il contrario di tutto.Renzi invece,è stato eletto premier in una assemblea del suo partito,il PD,con alzata di mano, per giunta.E subito dopo,come i suoi 2 predecessori Monti e Letta,è stato "nominato"dal golpista Napolitano che,dopo il colpo di Stato contro l’ultimo governo eletto dagli italiani,quello di Berlusconi,ha imposto agli italiani,prima il grigio Monti,poi l’inutile Letta e adesso il ridicolo Renzi.Ma cosa ci fa Renzi al governo?Come le vicende del Banco Etruria dimostrano,sta lì,in perfetto stile vetero becero democristiano,a curare gli interessi suoi propri,dei suoi clan familistici e della sua parte politica,con l’imbroglio e gli espedienti clientelari tipo 80 euro che hanno sfondato ulteriormente il debito pubblico.E' proprio per questo terzo colpo di stato che l'Italia è oggi nella melma di vicende politico-bancarie inconfessabili,con un governo costretto a reggersi sull'appoggio di altro politicume d'accatto come quello di Verdini,anche lui invischiato in interessi bancari,rinviato a giudizio per la bancarotta fraudolenta del Credito Cooperativo di Firenze.Tutto questo fa dell'Italia un Paese a democrazia minore,un paese nel quale,complice una stampa serva e connivente,la legalità è strozzata e soffocata.E anche questo abbiamo dovuto sentirci dire dall'Europa:“Con Francia,Germania e Gran Bretagna prepariamo ogni singolo dossier;con l’Italia invece non sappiamo chi sentire.Non c’è nessun interlocutore a Roma”.Altro che sbattere i pugni sul tavolo come Renzi aveva promesso.E' stato lui,invece,ad essere schiaffeggiato ed umiliato dall'Europa.E con lui l'Italia tutta.Ma Renzi non è affatto l’Italia,è anzi il suo peggio che sta lì solo per l'opera sporca e dolosa del golpista Napolitano.La Commissione europea ha centrato la questione:Renzi alza i toni per ragioni elettorali.Infatti.Che altro,se non motivi elettoralistici,avevano gli 80 euro?E con Renzi è stata derisa anche lady PESC,la Mogherini,ottusamente imposta da Renzi all'Europa.E lo stravolgimento di democrazia si è avuta anche con la vicenda dell'elezione del Presidente della Repubblica Mattarella,"eletto" anche lui nelle stanze della segreteria Pd e non frutto di una condivisione con gli altri partiti,così come si dovrebbe per una carica "super partes".C'è solo un furto di democrazia e di legalità oggi in Italia,perpetrato dai ladri politici di sinistra,supportati da altri ladri di democrazia,assetati di potere come Verdini e Alfano a far da illegittima stampella.E mentre questi ladri continuano a rubare democrazia,la disoccupazione non diminuisce(altro che Job Act)il debito pubblico aumenta,e  Renzi vaneggia delle sue "fantastiche" riforme mentre i problemi degli italiani aumentano e si aggravano.Risparmi e investimenti italiani ristagnano e le eccellenze del "made in Italy" continuano ad essere fagocitate dal soldo straniero.Napolitano,Monti,Letta,Renzi:ecco il ridicolo e il tragico di questa Italia.Un'Italia senza democrazia da 4 anni nel silenzio degli interessi di tanti,di troppi.Quando riusciremo "a (ri)veder le stelle" di Democrazia e Legalità?

31 ottobre 2015

SALE IN ZUCCA



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Anche quest'anno,come oramai da diversi anni,il 31 ottobre verrà festeggiato in tutta Italia,il giorno di Halloween,ricorrenza che affonda le sue radici nell'antica festa celtica di Samhain (tradotto dall'irlandese arcaico:fine dell'estate)una ricorrenza divenuta,nel corso dei secoli,sempre più popolare,soprattutto negli USA.I negozi di giocattoli,per l'occasione, diventano quasi piccole botteghe dell'horror,pronti a fornire maschere a forma di zucca e vestiti variopinti ai bambini che, nella serata del venerdì,inizieranno a girare per strada, pronti a giocare brutti tiri a coloro che non saranno disposti a riempire i loro sacchi di dolciumi. ("trick or treat"? "Dolcetto o scherzetto"?).Forse questa "festa" potrà portare,almeno per un giorno,un sorriso,un po' di distrazione in un periodo di crisi che sta rendendo tutti più tristi e preoccupati;tutti sempre più chiusi in se stessi,senza tanta voglia(e possibilità)di divertimento e distrazione.Ciò nonostante,però,c'è da dire qualcosa su questa festa di Halloween.C'è da fare qualche considerazione sui "dolcetti" che in questa festa girano,così come dovrebbero girare la moneta e l'economia in Italia.Considerazioni che lasciano l'amaro in bocca.
Ecco,ad esempio.Il 31 ottobre si festeggia una festa importata dai paesi anglosassoni,ma completamente estranea alle nostre radici storiche,sociali e culturali.Una festa non nostra;una festa che da molti,in particolare dai ragazzi,è più sentita rispetto a tante ricorrenze italiane che, al contrario,passano inosservate o addirittura non sono conosciute(come i santi patroni e la festa della repubblica, per citare solo pochi esempi).Ancora più triste è il fatto che una festa che deriva da arcaiche tradizioni popolari,sia divenuta una ricorrenza di stampo strettamente commerciale:un'occasione,cioè, per vendere giocattoli,organizzare feste in discoteca e per vendere beni di consumo.Non si può far a meno,cioè,di pensare alla festa italiana di Halloween come una festa senz'anima,utile solo per svagarsi e per dimenticare per una sera i problemi che attanagliano i singoli individui ed in generale,il nostro Paese.Così,almeno per un giorno,almeno per una sera,almeno in parte,ci saranno i sorrisi dei bambini in versione zombie e vampiri e di tutti i ragazzi e la ragazze che andranno a divertirsi con una maschera a forma di zucca,in chissà quale festa a tema:tutto ciò,per una sera,non può far che bene.Come è un bene,sicuramente,confrontarsi con altra gente e altri popoli.Ogni volta che si visita un Paese ci si confronta con una lingua,una tradizione una cultura diversa dalla nostra.E' bello lo scambio culturale  interetnico.Ma se la nostra cultura diventa l'altrui cultura,se ci si appiattisce nelle stesse tradizioni e nella stessa lingua,non ci sarà più possibilità di confrontarsi,non ci sarà più nulla da scambiare in termini culturali.Perdendo,di conseguenza,la nostra dignità storica,il nostro immenso patrimonio intellettuale.
Ed allora,e a proposito di zucche,sarà opportuna che in questo angolo di mondo che è l'Italia,in questa Provincia periferica del villaggio globale,che è diventata oggi purtroppo l'Italia,occorre mettere sale in zucca e riscoprire quel senso di orgoglio e di appartenenza alla "nostra" cultura,che ha dato tanto al mondo intero sin dai tempi degli antichi Romani.Lasciando perdere stupidaggini e scempiaggini come l'idea dei "Caschi Blu" della Cultura che soltanto un governo di "minus habens",come è il governo dei Renzi e dei Franceschini delle Boschi e delle Mogherini poteva avere.

21 aprile 2015

DOV'E' L'EUROPA ?

Clem: DOV'E' L'EUROPA ?
A distanza di oltre 24 ore,nessun organismo della Unione Europea aveva ancora detto una qualsiasi cosa sulla strage di immigrati avvenuta nel canale di Sicilia.Solo un minuto di silenzio dei Presidenti dei Parlamenti europei per la strage degli immigrati.Un minuto di silenzio e l’Europa s'è messa a posto con la sua coscienza.Il silenzio.Quello che ha sempre tenuto l'Europa sul problema degli immigrati e che invece è proprio quello che non serve.Sono le azioni,i fatti quelli che servono.Ma l'Europa ha taciuto e tace.Ha negato e nega fondi e condivisione politica al rafforzamento della missione Triton di pattugliamento di coste che sono nostre ma anche della UE.Per l'Europa fa nulla se vi sono stati quasi mille morti nel Mediterraneo in un giorno solo e altre migliaia dall’inizio dell’anno.Fa nulla se in 1 settimana sono sbarcati in Italia 12.000(dodicimila!!)immigrati.Non importa la violenza che cresce e porta tragicamente alla luce la guerra di religione direttamente sui barconi (12 cristiani sarebbero stati accoltellati e buttati a mare).Nulla conta la preoccupazione per le possibili infiltrazioni terroristiche dell’Isis sui barconi della morte.Una vergogna,un'ignomia,un'infamia quelle dell'Europa,che disgustano e che dimostrano anche quanto poco conti l’Italia e il governo Renzi che durante i 6 mesi di Presidenza UE non ha mai alzato la voce o battuto i pugni sul tavolo per imporre all'Europa la condivisione del problema  dell'immigrazione.E meno male che l'Italia ha quel po' po' di Alto rappresentante UE per la politica estera e di sicurezza che risponde al nome di Federica Mogherini!
Dalla Libia partono i barconi.E Il tema Libia è strettamente legato all’immigrazione.I flussi si erano interrotti grazie al dialogo aperto dall’Italia con la Libia di Gheddafi,che aveva portato a un Trattato che contemplava la cooperazione tra i due Paesi per impedire le traversate della morte.Ed invece poi la Francia si fece promotrice della guerra contro Gheddafi per squallidi interessi politico-economici.E oggi se ne vedono i risultati.L’Isis ha i suoi capisaldi in Libia.Il Paese è nella guerra civile e nel caos e così i criminali che organizzano le partenze di profughi verso l'Italia agiscono tranquillamente,senza nessun timore.In questa situazione in cui le cui responsabilità sono pienamente europee,la Commissione dice di non avere soldi e che il problema(parole della commissaria UE Malmstrom)è prettamente italiano.Se questi sono i fatti,non puoi non chiedere:"DOVE E' L'EUROPA"?Cosa fa l'Europa per il problema dei migranti?.E siccome la risposta è:"NIENTE"c'è da chiedersi anche COS'E' oggi l'Europa.In realtà l'Europa,intesa come condivisione dei problemi degli Stati,come elaborazione di una strategia unica nei settori dell'economia,della difesa militare,della politica estera,l'Europa dunque è un NON ESSERE".L'Europa oggi è solo egoismo ed interessi dei singoli Stati,con la finanza e le banche che tirano le fila della politica dei singoli Governi.E se l’Europa dovrebbe vergognarsi della propria inazione,l’Italia e il governo italiano dovrebbero vergognarsi per la loro inconcludenza fatta di proclami e parole.E nel canale di Sicilia muoiono altre 900 persone.E quante altre ancora dovranno morire prima che la vergogna finisca?Per ora ringraziamo il (non la) presidente della Camera,Laura Boldrini,che con tanta solerzia si è adoperata per istituire la giornata dell'immigrato.Grazie Presidente,grazie davvero perché è proprio così che si risolve il problema.

21 marzo 2015

IL PIFFERAIO







Ci son stati incontri per parlare della situazione in Ucraina.E "loro" c'erano.Si doveva parlare di terrorismo internazionale e dell'Isis:e "loro" c'erano.C'era da discutere della crisi economica greca e "loro" c'erano.Francia e Germania ci son  sempre stati quando in questi mesi si è trattato di discutere delle questioni più serie per l'Europa.Merkel e Hollande sono stati sempre presenti a tutti i vertici internazionali che in questi ultimi mesi si son tenuti sui problemi più gravi dell'Europa."Loro",la Merkel e Hollande,hanno incontrato Putin,Juncker,Draghi,Tsipras e Porosenko.Ed invece non ha incontrato nessuno chi pure avrebbe dovuto esserci a quei vertici e che invece non c'è mai stata,vale a dire Federica Mogherini, che pure è Alto rappresentante dell'Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza.Ma di Mogherini nessuna notizia."Non pervenuta".Ricerche su "Chi l'ha   vista" già avviate.A nessuno di quei vertici la Mogherini era istituzionalmente presente,a nessuno invitata,di essi nemmeno informata.Ma c'è di più.Jean-Claude Juncker,Presidente  della Commissione Europea qualche mese fa scelse il francese Michel Barnier quale consigliere speciale per la Difesa europea e le politiche della Sicurezza.Cioè nella sostanza ha sottratto a Federica Mogherini due deleghe che appartenevano proprio all'Alto commissario per la politica estera dell'Unione.In sostanza,ed in funzione delle deleghe che Juncker ha assegnato a Barnier,la Mogherini non ha più spazi di intervento su questioni importantissime come quella sulla Libia.E vien da ridere se si pensa che proprio nelle ore in cui la Commissaria veniva "commissariata",lei,la Mogherini,era impegnata a Washington a discutere sul tema con Kerry e con il ministro degli esteri egiziano.
Ma,come è evidente,qui non si tratta della singola persona;non si tratta solo di Federica Mogherini.E' l'Italia intera ad essere considerata un "niente" della politica europea,forse poco più di una "espressione geografica".E' l'attuale(e illegittimo)governo Renzi che è pari o sotto lo zero nella considerazione dei grandi d'Europa.Il Governo Renzi non ha saputo far pesare il valore delle nostre missioni militari di "peace keeping" in giro per l'Europa e nel mondo.Non ha saputo pretendere l'intervento dei partners europei per la risoluzione del caso dei nostri Marò detenuti in India.E non ha saputo (al contrario delle fanfaluche di Renzi)batter i pugni sul tavolo e pretendere un intervento dell'Europa sul problema dell'immigrazione.Anzi.Questo governo è' stato capace di farsi dire,e proprio nel semestre italiano di presidenza UE,dal Commissario europeo per gli affari interni e per l'immigrazione,CeciliaMalmstrom,che:"La Ue non sostituirà l'Italia nella gestione degli afflussi degli stranieri".
La conclusione?In Italia il premier(illegittimo)Renzi potrà fare anche il Pifferaio Magico,attirando con le note(false) del suo flauto tanti servitor cortesi della grande stampa e della grande industria,ma il rispetto sui palcoscenici internazionali,quello no,quello proprio non lo può avere,come hanno dimostrato i fatti di questi mesi.Il governo Renzi,cioè il governo delle Madia e delle Lorenzin,delle De Girolamo degli Alfano,dei Poletti e delle Pinotti rispetto internazionale non ne potrà mai avere.
Diceva Abraham Lincoln:" Potete ingannare tutti per qualche tempo e qualcuno per sempre ma non potete ingannare tutti per sempre".
Appunto,caro Renzi,prima o poi,come è già avvenuto in Europa,anche in Italia l'inganno finirà. 

15 novembre 2014

NONOSTANTE RENZI





No,qui non si tratta di "banlieue".Qui si tratta della rivolta degli abitanti della borgata romana di Tor Sapienza,della rabbia della gente comune di Tor Sapienza.Quella gente che non fa rumore e non fà notizia,ma che un giorno decide di riprendersi la propria vita,scendendo nelle strade del quartiere facendo quello che mai avrebbe voluto fare:protestare e magari scontrarsi anche fisicamente,se necessario,con gli immigrati clandestini che vivono accampati in un centro di accoglienza nella zona,perchè responsabili,secondo gli abitanti,del degrado del quartiere.Non si tratta di razzismo,come si dice nei salotti radical chic della Roma bene.La realtà,invece,è che a Tor Sapienza la gente non ne può più di vedere,ogni giorno,gli immigrati clandestini aggirarsi per le strade ubriachi,che oltraggiano i passanti,che rubano,molestano le donne.Gli uomini e le donne di Tor Sapienza hanno già tanti problemi.Molti di loro non hanno lavoro e nelle famiglie c'è già tanta tensione per i drammi economici e morali della disoccupazione.Fanno fatica a sopravvivere i cittadini di Tor Sapienza è perciò non accettano che altra gente,violenta oltretutto,possa ricevere aiuti dallo Stato e quindi,per paradosso,anche da loro stessi,mentre loro,la gente di Tor Sapienza dallo Stato è abbandonata.Quello stesso Stato che invece entra nelle case e nelle vite (anche)della gente di Tor Sapienza e con la violenza di una fiscalità immorale e incivile e che toglie a chi poco ha.Quello stesso Stato che non dà tutele sociali ed economiche per aiutare chi in questo momento di crisi così tanto stenta.Quello stesso Stato che non dà  protezione e sicurezza alle persone.

E mentre tutto questo accade continua ad esserci il terzomondismo d'accatto della sinistra di governo che con superficialità,fatuità e tanta demagogia parla il "politically correct" di una "cultura dell'accoglienza" e che "impone" nei fatti,senza prima farla crescere nella coscienza della gente,una forzosa integrazione etnica destinata poi ad esplodere nell'intolleranza come sta succedendo a Tor Sapienza.Ma anche i media hanno la loro responsabilità,quando distorcono la verità facendo diventare razzisti e violenti chi in realtà tutti i giorni la violenza la subisce.Ma perchè non c'è stata prima la rivolta di Tor Sapienza?E perchè la rivolta non c'è in altre parti d'Italia,dove pure ci sono episodi del genere degli immigrati?Forse la risposta è semplice:gli italiani sono un popolo tollerante e sinceramente disposto all'accoglienza,al contrario dei tanti falsi farisaici e pilateschi governanti europei.E i fatti di Tor Sapienza sono una lezione anche per la sinistra di governo,che sicuramente non s'aspettava e che forse si è indignita all'insorgere di quella gente disperata.Sì,perchè la sinistra dei salotti romani ed anche i nuovi rampantini di Governo,come le Picierno e le Boschi e le Mogherini,piccoli ed insignificanti esserini messi lì a governare un paese culturalmente e socialmente complesso,mai avrebbero immaginato che la loro opera di terzomondismo alla "volemose bene"potesse essere respinta proprio dalle classi più povere che,secondo loro,avrebbero dovuto esprimere più facilmente la solidarietà di classe.Ed ecco che gli abitanti di Tor Sapienza divengono,per la sinistra italiana,razzisti,xenofobi e fascisti.E magari trogloditi che non hanno voluto imparare la parola "accoglienza",che invece pronunciano così bene i sinistri personaggi,standosene comodamente seduta sui sofà dei salotti romani.E come al solito le istituzioni pubbliche,amministrate dai Renzi e dagli Alfano,se la sono squagliata da Tor Sapienza(qualcuno ha visto Renzi dalle parti Tor Sapienza per cercar di cambiare verso in quel quartiere?).
Ma Tor Sapienza non sarà un caso isolato.Perchè lì è esplosa non solo la rabbia contro il degrado portato dagli immigrati,ma anche una rivolta contro il degrado della politica,contro questo Stato senza diritto nel quale la società ed il cittadino sono dimenticati dal parassitismo degli abitanti dei palazzi delle istituzioni che continuano ad arroccarsi nei propri privilegi.Anche se al governo c'è il nuovo,anche se al governo c'è Renzi.

26 ottobre 2014

SERIETA' NON TWEET


"Pare" che l'Italia,con il governo Renzi,sia stata presidente di turno dell’Unione Europea nel secondo semestre di quest'anno.Pare.Perchè,a dire il vero,non è che se ne siano accorti in molti.Il Governo Renzi,come Presidente di turno non è che abbia lasciato o stia lasciando tracce della sua presenza.Eppure proprio Renzi & C.aveva annunziato iniziative incredibili e formidabili.Prima di ogni altra quella di convincere i Paesi europei cosiddetti "rigoristi" ad adottare linee più flessibili sul rispetto dei parametri economici stabiliti dall'Unione,per favorire crescita e sviluppo.Ed invece,a 2 mesi dalla scadenza del semestre italiano di presidenza,si può tranquillamente dire che nessuna delle meraviglie preannunciate da Renzi è stata realizzata.A cominciare proprio da quella principale:figuriamoci se Frau Merkel poteva mai concedere qualcosa,ed all'Italia poi.Ma la presidenza italiana è stata inesistente anche in altri campi nei quali pure bisognava portare l'Europa su posizioni comuni.Ad esempio c'era da chiedere all'Europa impegni concreti sul problema dell'immigrazione,un problema,oltretutto,che interessa principalmente la stessa Italia.Ed invece niente di niente.Solo un genericissimo accenno ad una ipotetica operazione "Frontex".E poi.Incapacità totale di portare avanti una poltica europea comune sulla crisi ucraina,anzi.Nel vertice Europa-Asia svoltosi a Milano,il Presidente italiano della Ue è stato bellamente messo alla porta e della crisi ne hanno parlato in un incontro a 4 Russia,Ucraina,Francia e Germania,con i padroni di casa,gli italiani,appunto,ad aspettare in anticamera per conoscere gli esiti della riunione.Anche sulla necessità di dare risposte comuni al terrorismo islamico dell'Isis,c'è stata l'incapacità di coordinare una linea comune europea.Ed allora l’unico risultato concreto è stata la nomina di Federica Mogherini a Rappresentante dell’Unione per gli Esteri.Un ruolo che non conta nulla,mentre la solita Germania ed altri Paesi si sono assicurati Presidenze ben più "pesanti" come quelle economiche.Ed allora,tranquillamente,si può dire che la Presidenza italiana della Ue è stata un fallimento totale.
Ed intanto le politiche economiche italiane continuano ad essere sottoposte all'occhiuta vigilanza dei Paesi nordeuropei come la lettera pervenuta dall'Europa ha dimostrato e con la quale il governo italiano viene bacchettato pesantemente.
Insomma,il semestre è servito all’immagine di Renzi ma non all’Italia.Perchè anche Insomma,da Presidente UE Renzi ha pensato solo al suo futuro politico italiano.Ha fatto finta di battere i pugni sul tavolo solleticando così quel sentimento antieuropeo sempre più montante anche in Italia,restando comunque realtà insignificante nella linee politico-economici europee.Qualcuno potrà dire che non è solo colpa di Renzi se l'Italia si trova ad agire in uno scenario difficile,con un ritardo strutturale,in quanto a debito pubblico ed a riforme di sistema.Vero.Ma l'impressione che si ha è che Renzi rincorra un narcisismo politico e personale più che dar mano a riforme vere che in Italia nemmeno sono state avviate,nonostante il suo scadenzario politico-economico.Ma il fatto è che l’Europa giudica Renzi non per le sue promesse mirabolanti ma per aver realizzato una legge di stabilità che porta il deficit di bilancio  ad oltre il 3%,cioè sforando il tetto previsto.E l'Europa giudica il governo italiano come espressione esatta di un’Italia che badando troppo all’apparenza,ai tweet ed alle slide e poco alla sostanza continua a non essere affidabile.Lo ha detto chiaro e tondo l'Europa nella lettera inviata al nostro Governo:"L'Italia prevede una significativa deviazione dal richiesto percorso di aggiustamento strutturale.Il piano di bilancio pospone il raggiungimento degli obiettivi di medio termine al 2017 e rallenta la riduzione del debito sul Pil neglia anni a venire.E allore,chiede l'Europa:"Come assicurerà l'Italia un pieno rispetto degli obblighi di bilancio nel 2015?"Difronte a queste domande il borioso premier italiano deve delle risposte.All'Europa e agli italiani.E le deve dare con serietà,senza battute slide o tweet.

03 agosto 2014

UN'IDEA DELLA PACE

Se non si sa quando finirà e come finirà la guerra tra Israele ed Hamas,una cosa,però,la si può già dire.I terroristi di Hamas sono riusciti nell’intento di capovolgere la realtà,convincendo la comunità internazionale che loro sono le vittime e gli israeliani i carnefici.
Certo,non può che esserci pietà per le morti di civili,particolarmente donne e bambini,non può che esserci l'auspicio che quanto prima venga raggiunto un cessate il fuoco.Ma quello che proprio non è accettabile sono proprio le menzogne di Hamas alle quali invece l'Occidente dà credito incondizionato.Perchè nella sostanza Israele viene posto sullo stesso piano dei terroristi di Hamas,come se le cose potessero stare insieme in un’unic concetto del male,la persistente azione criminale di Hamas e il diritto d’Israele alla difesa.Questa equiparazione,oltre che una menzogna,è un’indecenza.Eppure questo ha detto l’Alto Commissario Onu per i diritti umani,Navi Pillay,che ha  affermato che oltre ad Hamas anche Israele commetta gravi violazioni dei diritti dell’uomo e crimini contro l’umanità.Parole indecenti,immorali ed inammissibili,soprattutto,poi,se dette dalla responsabile di un Organismo internazonale qual'è l'Onu,anche se poi a cosa serva oggi l'Onu proprio non si capisce.Ed inammissibile è il comportamento silente ed omertoso di Barack Obama,che insieme a tutto l'Occidente,è responsabile del precipitare del conflitto in tutta l'area mediorentale(Siria,Iraq,Libia).E ciò nonostante Obama chiede a Israele una tregua "senza condizioni"senza chiedere,però,il contestuale disarmo di Hamas.
Ma indecente è stato anche il discorso della nostra ministra degli Esteri,Federica Mogherini che,parlando alla Camera dei deputati ha affermato: “Non dobbiamo farci intrappolare in quella bolla d'odio,non bisogna fare della partigianeria,dividersi tra “amici di Israele” e “amici della Palestina” nel conflitto tra due disperazioni e tra due esasperazioni”.Ma che dice 'sta tizia?Esasperazioni?Come se Israele avesse avuto voglia di far guerra.Israele,invece,non sta combattendo i palestinesi,ma sta reagendo contro gli assassini di Hamas che hanno ammazzato tre quindicenni israeliani.Israele si sta difendendo dagli attacchi che partono dai tunnel costruiti da Hamas nella striscia di Gaza e che vanno a finire dritti in territorio israeliano.Che è cosa molto,ma molto diversa.Il fatto che ci siano delle vittime civili a Gaza è cosa straziante,è vero,ma è la dolorosa conseguenza dell’uso che dei civili medesimi fanno gli assassini di Hamas, sfruttandoli come scudi umani.
Se poi ti capita,come a me è capitato,di sentire in tv l'inviata del Tg3 che in collegamento da Gaza dice:"Gli israeliani hanno avuto delle perdite,ma ora parliamo di chi ha avuto più morti",allora rimani trasecolato,ma anche disgustato.Come se i morti avessero un peso e un valore diverso.Come se il fatto che nella contabilità delle morti non vi siano troppi israeliani,come qualcuno forse anche in Italia avrebbe forse desiderato,fosse una colpa di Israele e non fosse invece dovuta all'efficienza dei suoi sistemi di difesa antimissilistici.Non si tratta qui di essere partigiani.Piuttosto si tratta di non essere ipocriti:si vuole,da parte di alcuni,come la sinistra estrema italiana ed europea,che Israele scompaia?Lo si dica,se se ne ha il coraggio,senza ipocrisie.La si finisca con questo pacifismo a senso unilaterale.
E quanta responsabilità hanno i governi europei per il determinarsi di questa situazione.Quei governi che in questi anni,attraverso il canale dell’Unione europea,hanno inondato di finanziamenti i gruppi dirigenti palestinesi senza minimamente preoccuparsi di verificare che fine facessero quei soldi.Come venissero utilizzati,se per costruire scuole e ospedali o, invece,per scavare gallerie in territorio israeliano e comprare armi di distruzione.L’esecrazione per il bombardamento della scuola dell'Onu che si occupa dei rifugiati palestinesi a Gaza,colpita dall’artiglieria israeliana,è stata universale.Ma nessuno si è indignato quando si è saputo che in quella stessa scuola,Hamas nascondeva armi,anche qui facendosi vigliaccamente scudo di donne e bambini.
E allora farebbe bene la ministra Mogherini,la pacifista con la foto ricordo di lei insieme ad Arafat (nella foto) di dirle chiaramente e senza ipocrisie e finti pacifismi queste cose.E che le dicesse ancor più adesso nel momento in cui(forse)sta per diventare ministro degli esteri della Unione Europea.Ma forse non lo diventerà proprio per colpa di quella foto,proprio per l'idea della pace che con quella foto, posta in bella mostra sulla consolle del salotto di casa(e magari del Ministero)la Ministra ha dimostrato di avere.Ma in Europa,ma in Italia,per fortuna,tanta gente ha un'idea diversa della Pace.Diversa da quella della Mogherini,evidentemente. 

29 luglio 2014

IL 53 PUO' BASTARE

Matteo Renzi (LaPresse/Ferramola)

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha detto,in un'intervista al "Corriere della Sera" che da quando ha cominciato a governare(governare,poi,non esageriamo,governicchiare va meglio)gli italiani stanno perdendo la pazienza” e che “nessuno mi impedirà di fare le riforme che chiedono i cittadini”.
Mah,probabilmente sarà come dice lui.Probabilmente gli italiani chiedono a Renzi la riforma a tappe forzate del Senato per poter poi passare serenamente il Ferragosto,senza rimanere in angoscia ed in ambasce pensando che la riforma ancora non è passata e che è ancora là,ancora da discutere,ancora di là da venire.E probabilmente ha ragione Renzi quando dice che gli italiani hanno davvero esaurito la pazienza,perchè il Senato ancora non è stato trasformato in Senato delle regioni,perchè ancora non è stato abolito il bicameralismo,perchè ancora non è stato ridotto il numero dei senatori.Probabilmente è questo che preoccupa gli italiani e proprio per questo Renzi vuole accelerare i tempi e ha deciso di ghigliottinare gli emendamenti.Proprio per far stare tranquilli gli italiani che a questo e solo a questo pensano in questi (non tanto)caldi giorni d'estate.Probabilmente è così.Solo che ci sono altri piccoli particolari di cui tener conto.Il ragazzotto fiorentino ha promesso di fare tante altre cose per l'Italia e gli italiani:il decreto “Sblocca Italia”(permessi edilizi e cantieri pubblici); la legge elettorale insieme alla legge sulle unioni civili e alla riforma del lavoro ed il "Jobs Act",finita su un binario morto e comunque completamente stravolta dai sindacati rispetto all'impianto originario.Poi, a metà ottobre, andrà riscritto il Def(Documento Economico Finanziario)da mandare a Bruxelles e sarà una riscrittura pesante perché il Pil non cresce dello 0,8% previsto dal ministro Padoan, ma probabilmente solo dello 0,2% stimato da Bankitalia(anche se Renzi dice che non ha importanza se il pil cresce dello 0,2 o dello 0,8 o dell'1,5;sarà,ma forse è meglio che si vada a rileggere l'articolo di Antonio Polito sul Corriere della Sera http://www.corriere.it/editoriali/14_luglio_27/crescono-solo-promesse-acef9ff8-1552-11e4-bcb3-09a23244c28e.shtml
Ora,come direbbe Massimo D'Alema(uno dei Grandi Rottamati di Renzi)in un “paese normale”,questa non sarebbe l’estate della Grande Fretta sull’abolizione del Senato, ma l’estate nella quale si pensi a come evitare la manovra correttiva da non meno di 20 miliardi(l'Europa ci ha detto 25 per la verità,e per il momento ce lo ha solo detto,ma non è escluso che ad ottobre ce lo imponga).
E se dunque questo è,c'è da chiedersi (come diceva la canzone di Loretta Goggi)"che fretta c'era"a correre a rotta di collo per fare la riforma del Senato lasciando indietro altri e ben più importanti problemi come quelli riguardanti la situazione economica italiana.
Ma anche Renzi,così come lui aveva consigliato ad Enrico Letta (#enricostaisereno) continua a essere sereno perchè non legge o non vuole leggere i giornali che rappresentano la situazione italiana per quella che realmente è:una situazione da far stare davvero poco sereni.Forse Matteo non ha letto e perciò forse non sa che la pressione fiscale in Italia è arrivata al 53,20% sul prodotto interno lordo,che l'Italia è in piena recessione,che l'Italia ha,dopo la Grecia,il più alto tasso di disoccupazione d'Europa e che è stata superata in termini di crescita ed abbassamento dello spread perfino dalla Spagna che pure sta(stava?)attraversando una grave crisi economica,proprio perchè,a differenza del solo marketing politico che Renzi sa fare,in Spagna le riforme strutturali le stanno facendo.Ma se Renzi si annoia a leggere i (pochi)giornali italiani non renzizzati basti che legga un giornale,un solo giornale straniero,il "Wall Street Journal",per la precisione(nella sua edizione italiana,ovviamente,dal momento che il premier pare che abbia qualche problemino con la lingua inglese)per capire quali e quanti problemi economici attanagliano l'Italia in questo momento.Altro che riforma del Senato http://www.wallstreetitalia.com/article/1613489/crisi-sistemica/la-verita-sull-economia-italiana-tutti-i-dati-che-non-potete-non-sapere.aspx
Se sono vere queste promesse(e purtroppo lo sono)se i problemi dell’Italia sono economici e non riguardano l’elezione dei senatori o il Senato delle Regioni, allora siamo di fronte ad una situazione surreale.In Senato si parla di emendamenti e ghigliottina degli emendamenti,con ricatti e strappi egualmente surreali,ma c'è da chiedersi se milioni di italiani vogliono realmente adesso e subito "hic et nunc" la riforma del Senato,se veramente chiedono o pretendano dal ragazzotto di Firenze(altrimenti “perdono la pazienza")oppure se continuino a fregarsene altamente di Renzi e Boschi e Picierno e Serracchiani e Mogherini e siano invece in attesa di trovare un lavoro e di vedere anche da noi uno straccio di ripresa economica.E di non vedere ad ottobre un'altra manovra correttiva da 25.000 miliardi,perchè il 53,20 di pressione fiscale può già "bastare"

17 luglio 2014

ED INVECE NO


Alla prima,vera,seria prova internazionale del suo governo Matteo Renzi ha ricevuto dal'Europa un pesante schiaffo.Questa volta non gli sono bastate le battute da liceale,i selfie,i tweet e i"batticinque" (Dio mio,se questo è un Premier!).L'Europa non vuole che il Ministro degli Esteri italiano,Fedeica Mogherini,indicata dal Governo Renzi,sia anche Ministro degli Esteri della UE.La causa di questa sconfitta è dovuta alla superficialità,al pressapochismo,ma anche alla grande arroganza di Matteo Renzi.Quell'arroganza con la quale vorrebbe imporre all'Europa la Mogherini come Ministro degli esteri della Comunità Europra.Quell'arroganza con la quale,al tempo stesso,boccia la eventuale nomina(al posto della non ben vista Mogherini)di un altro italiano,oltretutto del suo stesso partito,Enrico Letta,molto apprezzato in Europa ma con la colpa di essere avversario di partito dello stesso Renzi.Un'arroganza e una presunzione che tracima in quella comica,patetica macchietta che lo ha ridicolizzato agli occhi del mondo intero,quella faciloneria con la quale pretende di spiegarsi e capire una lingua che non conosce (l’inglese) E poi ancora l’arroganza ostentata in faccia ai colleghi di quel 40.8% di consenso elettorale che potrà contare in Italia,ma sai quanto gliene sbatte  a quelli in Europa.
Provinciale,molto provinciale,il giovanotto fiorentino.Altri presidenti del Consiglio italiani come Berlusconi ad esempio,portarono alla Commissione Europea personaggi stimatissimi anche se non certo a lui vicini,(anzi),come Mario Monti ed Emma Bonino.Addirittura Berlusconi arrivò a appoggiare il suo nemico storico, Romano Prodi, per la presidenza della Commissione UE.Arrogante,ma patetico,il Matteo.Adesso si agita,si sbraccia,proclama sollennemente:"io non mollo".Ma oramai è inutile fare mostra di una forza che non ha,o che ha solo in Italia dove tutta la grande stampa gli fa da tappetino.Ed intanto la Merkel,sorniona,sta piazzando tutte le sue pedine.Come Juncker alla guida della Commissione.Ed intanto in Europa si ride delle proposte di Renzi:non basta una giovane donna "volenterosa",come lei stessa si è definita sul suo blog,che fa il ministro degli esteri solo perchè le piacciono i viaggi.Non è questo che serve,che basta per mandare avanti la Pesc.Così come in Italia non bastano la Madia o la Boschi per fare delle serie politiche del lavoro e buone riforme.
E renzi di schiaffi ne ha presI anche dalla grande stampa mondiale.Lui e la Mogherini sono stati infatti ridicolizzati dal "Wall Street Journal",che ha scritto:"La prospettiva di una politica estera guidata da Federica Mogherini è cosa inaccettabile."Così conclude un editoriale molto duro del più influente quotidiano finanziario del mondo, il Wall Street Journal, sulla candidatura di Federica Mogherini alla Commissione Esteri della UE.Il Wall Street Journal si schiera in modo netto contro la candidatura della Mogherini.E sceglie una descrizione sarcastica della biografia pubblicata sul blog della Mogherini, rimarcando come sia apprezzabile la sua passione per i viaggi.“L’amore per i viaggi della signora Mogherini indica "apertura",qualità apprezzabile in un diplomatico.Ma la politica estera europea ha bisogno di una ferma leadership,non di apertura”.
Ecco,così ci ridicolizzano in Europa e nel mondo.Ci ridicolizzano perché abbiamo un governo ridicolo,che pretende di saper parlare inglese ed invece no,che pretende di aver autorevolezza ed invece no,che pretende di "cambiare verso" all'Italia ed invece no.