E come potevamo noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore,
fra i morti abbandonati nelle piazze
sull'erba dura di ghiaccio, al lamento
d'agnello dei fanciulli, all'urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento.
20 aprile 2022
IL PACIFISMO CONNIVENTE
19 aprile 2022
PER LA SOCIETA' APERTA
Del resto in America il trumpismo,inteso come fenomeno politico e culturale,è tutt'altro che tramontato e le istituzioni liberali e democratiche continuano colpevolmente a sottovalutarlo,mentre in Italia ci apprestiamo ad arrenderci ai neo,ex,post fascisti di Giorgia Meloni,che nei sondaggi risultano essere primo partito italiano.
Al contrario,alcuni cosiddetti "esperti" geopolitici(tanto per non far nomi Lucio Caracciolo,direttore di "Limes")hanno spiegato fino al giorno prima dell’invasione,che assolutamente mai i carri armati schierati da Putin ai confini con l’Ucraina avrebbero attaccato,salvo poi chiedersi,a Bucha ormai avvenuta e a cadaveri ucraini ancora caldi,come sia potuto accadere.
L'eroica resistenza nazionalista degli ucraini e la loro ambizione europea, dettata dal rigetto radicale del modello medievale russo,è prima di tutto una battaglia militare e umanitaria per la sopravvivenza di uno Stato indipendente e di un popolo aggredito con ferocia e brutalità,minacciato dall’ennesimo tentativo di genocidio russo(già posto in essere da Stalin con l'Holomodor del 1932-33).Ma essa è anche una battaglia politica,culturale e globale in difesa di una SOCIETA' APERTA e della Democrazia.
L’Europa deve fermare la Russia,liberarsi dalla sua dipendenza energetica e ripensare la propria governance per tenere a bada l’antieuropeismo e l’illiberalismo di alcuni Stati membri che come l'Ungheria non rispettano lo Stato di diritto,reprimono il dissenso e non riconoscono i diritti civili:questi Stati non hanno niente a che fare con il concetto di Europa.Del pari in Italia va ricacciato indietro quell’antieuropeismo e antioccidentalismo,politico e culturale,di tanta parte dell'intellettualismo di destra e di sinistra.Chi non vuole starci,si accomodi pure alla porta e subito si accolga,invece,un Paese come l'Ucraina che dimostra con i fatti di voler essere europeo e antitotalitario e che proprio perciò è stato aggredito dalla Russia.
Per questo è importante che Putin non conquisti l'Eliseo al ballottaggio e che in Italia i fasciopopulisti Meloni,Salvini e Di Battista siano culturalmente emarginati ed esclusi da ogni alleanza elettorale e politico-parlamentare con le forze autenticamente liberali ed europeiste,perchè in uno Stato di diritto e liberale sono inammissibili,i loro comportamenti e le loro simpatie orbaniane,lepeniane,maduriane e filoputiniane.Similmente,dopo i fatti del Campidoglio del 6 gennaio 2021,Trump va fermato per sedizione e tentato colpo di Stato."Non possiamo tollerare gli intolleranti",come diceva nella sua opera "La Società aperta e i suoi nemici",il grande filosofo Karl Popper,liberale,difensore della democrazia e dell'ideale di libertà e avversario di ogni forma di totalitarismo.
Tutto questo lo dobbiamo all'Ucraina che col suo esempio ha cacciato a pedate da Kiev le mire del despota autoritario russo.Perchè il mondo non può essere governato con chi non riconosce i principi base della liberaldemocrazia,della solidarietà interetnica e della convivenza civile.E' insomma arrivato il momento che il mondo dei diritti civili e della libertà respinga la barbarie e formi un’alleanza globale delle democrazie capace di contenere culturalmente e politicamente l’alleanza autoritaria contro l’Occidente che,pure con tutti i suoi difetti,rimane terra di Libertà.
15 aprile 2022
LA DEPOSIZIONE
03 aprile 2022
QUELLE IMMAGINI DI BUCHA
Le immagini strazianti di Bucha,però,avranno conseguenze devastanti anche per Putin.Questa guerra che il dittatore russo ha voluto,sicuro di vincerla in pochi giorni,contiene,nei modi bestiali con la quale è stata condotta,un effetto boomerang,e i gerarchi del Cremlino stanno ora cercando di ricorrere disperatamente ai ripari anche se è impossibile spacciare per "disinformatia" gli eccidi commessi.Magari qui in Italia si troverà ancora qualche Freccero o Orsini o Capuozzo o Borgonovo che negherà la realtà oltre ogni limite di decenza,ma nulla potrà cancellare quello che veramente a Bucha è successo.Si tratta di immagini che radicalizzano i Paesi europei nella loro determinazione di isolare la Russia in tutto il mondo,di metterla difronte alla sua colpa e alla sua vergogna.
Putin voleva una guerra sporca ma "veloce",come quella in Cecenia,per immobilizzare l’avversario nel terrore e per avvertire il resto del mondo che non si sarebbe fermato davanti a niente.Ma il massacro di Bucha manda all'aria questa strategia e può,anzi dovrebbe,far capire a chi pontifica dai salotti pacifisti italiani,a quali rischi è esposta la libertà quando la si dà per scontata,quando ci si chiude nei propri egoistici "chemenefrega",quando non si è moralmente capaci di combattere,quando si ha,come diceva Gobetti,un "animo di schiavi",mentre una volta - egli diceva - "c'era della gente che si faceva ammazzare per un'idea".Ecco.E' una "tensione" etica e ideale,quella che manca a tanta parte dell'intellettualità italiana.
C’è n'è una,tra le tante foto terribili,che forse dice più delle altre.È quella che ritrae la mano di una donna,riversa senza vita tre le erbacce di una stradina,che sembra ancora voler afferrare le chiavi di casa che erano cadute affianco a lei mentre veniva uccisa.Sul portachiavi c’è lo stemmino blu con le 12 stelle.È la bandiera dell’Europa a cui quel cadavere aspirava a a cui adesso chiede aiuto.Non più per sé ma per i suoi connazionali.E' questa l'immagine alla quale l'Europa deve guardare come propria ragion d'essere.Alla quale ognuno di noi deve guardare come un’ulteriore spinta ad agire.