21 aprile 2013

RENZI, IL VECCHIO CHE AVANZA





Nel delitto "di famiglia" col quale il PD ha....accoppato Romano Prodi certe...cose sono fin troppo chiare,non possono essere nascoste.Una delle cose che proprio non si riesce ad.... occultare è il fatto che Matteo Renzi,il "nuovo" del PD,è stato uno dei principali congiurati nell'assissinio (politico) di Prodi.E dire che proprio Renzi era stato uno degli sponsor di Prodi,salvo poi essere,come le letture numeriche e politiche dimostrano,uno degli "assassini" del Professore.
In questa vicenda politica-istituzionale Renzi, il nuovo(?) che avanza ha giocato sporco.Ha giocato come i vecchi capicorrenti del peggiore regime scudocrociato.Con tanti saluti alle primarie,alla partecipazione della base,alle speranze di trasformazione del Pd da partito postcattocomunista in moderno partito laburista.Sin da subito,infatti,si sono viste le giravolte,le contorsioni,gli arrampicamenti politico-partitici del Sindaco di Firenze.Che evidentemente ha imparato bene e presto le ciniche lezioni del suo illustre concittadino Niccolò in fatto di coltelli e veleni,tradimenti e voltafaccia.
Ed allora sarebbe opportuno che l'uomo "nuovo" della politica italiana rispondesse a qualche domanda:perchè per lui Prodi andava bene e Franco Marini no?Anzianità anagrafica?Mica c'è n'è tanta,in fondo.Anzianità di servizio nella Casta?Da questo punto di vista,Prodi è un soggetto vecchissimo,preistorico,giurassico.Un boiardo di Stato della Prima e della Seconda Repubblica e che ha occupato ogni tipo di poltrona,da Presidente dell'IRI a Presidente del Consiglio.E per quanto riguarda le vicende giudiziarie va detto che Marini uscì da Tangentopoli senza ombra alcuna.Il  professore bolognese,invece,fu salvato dalle inchieste della magistratura grazie all'intervento (richiesto) dell’allora presidente Oscar Luigi Scalfaro.Senza parlare dei misteri del "Caso Moro".Ancora oggi ci si chiede come sia stato possibile prendere per buone le sue falsità recitate innanzi al Parlamento e alla Magistrura,sulla storia della seduta spiritica,quella del "piattino" di Via Gradoli.
E vogliamo dire dei danni arrecati al Paese?Sì,certo.Marini era sindacalista,e sappiamo quanti e quali disastri ha combinato la Casta sindacale italiana.Ma niente di paragonabile a quello che ha combinato il Professore.Da presidente dell’Iri ha svenduto l’Alfa Romeo,e poi ha tentato di fare lo stesso con la cessione della Sme al suo amico De Benedetti. Ma soprattutto ci ha fatto entrare nell’euro accettando un tasso di cambio che ha tagliato le gambe a imprese e famiglie.E allora,perchè Prodi sì e Marini no?Per un motivo molto semplice,di cui Renzi dovrebbe vergognarsi.In realtà il Sindaco di Firenze ha giocato sporco solo per uno squallido,egoistico tornaconto personale,giocando,oltretutto,questa sua partita personale sulle istituzioni ed in un momento drammatico per il Paese.Per il Sindaco Prodi andava bene perché portava alle elezioni subito e gli dava il modo di correre da candidato premier.Marini no perché con lui si "rischiava" di fare larghe intese che lo avrebbe lasciato a fare "solo" il Sindaco.
Complimenti signor Renzi.Può darsi che alla fine della partita si prenderà tutto il "piatto" (non il piattino:quello è di Prodi;gli serve per le sue sedute spiritiche).Ma lei non ha portato nulla di nuovo.Nel suo "movimentismo" non c'è nessun "nuovismo".C'è tutta roba già vista.E' la roba degli Andreotti e dei Fanfani,dei Moro,Forlani e De Mita (sì,De Mita;proprio quello che nominò Prodi presidente dell'Iri).Quanto al partito di cui lei adesso si approprierà,gli italiani,dopo il vergognoso "Congresso" che avete celebrato nell'Aula di Montecitorio,hanno capito che non solo non ha nulla di"liberal",ma che è addirittura peggiore di quello al quale voleva dare la scalata l’inverno scorso.E lo sa perchè?Perchè le primarie di cui lei si è fatto portabandiera,da eccellente strumento di partecipazione,non hanno fatto altro che mantenere lo "status quo".Quello delle correnti e correntine,delle lotte intestine e delle faide interne.Perchè le primarie non hanno conciliato le due anime di questo partito:quella di cultura cattolica e quella post comunista,entrambe accomunate,però,nell'accaparramento di poltrone e strapuntini,come lo squallido spettacolo che avete offerto in Parlamento ha dimostrato.E probabilmente lei,signor Sindaco,tra qualche mese dovrà scegliere di quale partito vorrà essere capo,dato che ormai il PD è sempre più vicino ad una scissione.Altro che partito "liberal";altro che partito riformista.Anzi,mi permette un consiglio?Si procuri una lanterna,signor Sindaco,e faccia come Diogene.Vada alla ricerca degli uomini riformisti nel suo partito.Mi sa tanto che ne troverà,se ne troverà,davvero pochi.

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