02 novembre 2018

LA GRANDE BELLEZZA


 
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Dire che Roma è una delle più straordinarie città del mondo è un'ovvietà,quasi un luogo comune.Ma è anche vero,purtroppo,che Roma,da qualche anno,sta conoscendo un degrado,un abbandono,un decadimento che sembra essere senza fine.Gli episodi di questi giorni,avvenuti a poca distanza temporale tra loro,hanno messo in luce in maniera eclatante questa realtà.Così accade che una ragazzina di soli 16 anni,viene seviziata,stuprata ed uccisa da un gruppo di extracomunitari in un edificio abbandonato,degradato all'inverosimile,un tugurio.E la cosa gravissima è che tutti,dalle forze di polizia,al Comune,ai semplici cittadini,conoscevano quel posto e tutti sapevano che prima o poi qualcosa di mostruosamente tragico sarebbe successo in mezzo a quelle macerie dove si aggirano quotidianamente personaggi turpi dediti ad ogni tipo di violenza ed allo spaccio di droga.A distanza di poche ore da quella vicenda mostruosa e orrida,accade che una scala mobile della metropolitana si accartoccia su stessa,provocando numerosi feriti in una sequenza da incubo tra i passeggeri.E poi l'eterno problema della Città Eterna:le strade devastate dalle buche,nelle quali,durante una inaugurazione,è cascata perfino la sindaca 5 Stelle Virgina Raggi,e che talora hanno provocato la morte di qualcuno per colpa del manto stradale sconquassato,abbandonato a se stesso.E bastano pochi millimetri di pioggia e in pochi minuti piazze e strade si allagano,perchè i tombini sono sempre sporchi e ostruiti e le vie ridotte a torrenti.E sembra una barzelletta(e invece è la triste realtà)ma capita anche avvistare cinghiali nei pressi dei cassonetti ricolmi di rifiuti.E c'è da ritenersi fortunati se nessun mezzo dell’Atac(Azienda Trasporti Autoferrotranviari Comunali)va in fiamme durante un normale trasporto urbano.Può sembrare esagerato a chi non ci vive,ma è questo il quotidiano vivere di questa città.I miloni di turisti di ogni parte del mondo,che restano incantati dinanzi alle meraviglie di Roma,ignorano tutto questo,ma proprio questa è la disperazione psicologica,sociale e civile dei cittadini romani.Difronte a tutto questo anche le persone più ottimiste e portate a vedere il lato positivo delle cose oggi sono costrette ad arrendersi all’evidenza:Roma è fuori controllo,una città sbandata, senza testa né coda.Ma ci può essere ancora speranza di rinascita etica,morale e civile per Roma?Mai come adesso,quando tutto affiora in superficie,in un contemporaneo,tragico accadimento di disgrazie simultanee,si vede meglio quello che Roma oggi è:una città senza sicurezza,senza pulizia,senza decoro,senza trasporti decenti,senza un marciapiede non dissestato,senza un ufficio che funzioni(bisogna aspettare sei mesi per avere una carta d’identità,nell’era della velocità informatica).Eppure a Roma accade.Sono assenti relazioni civili che ridiano alla comunità l'identità perduta.E mancano reazioni etiche e culturali.Già,la cultura.Proprio quella che ha caratterizzato questa Città nei secoli e nel mondo;quella cultura che "parla" al mondo con il "linguaggio" magico dei suoi monumenti,delle sue opere letterarie,pittoriche e musicali,con il suo essere capitale mondiale della Cristianità.Nella patria del grande cabaret e dei grandi artisti della risata,da Petrolini a Sordi,Manfredi,Proietti,Fabrizi e tanti altri,i romani non ridono più, perché hanno solo disperazione nel cuore.E poi aree stupende lasciate marcire,come l'ex Fiera di Roma,il glorioso Stadio Flaminio ridotto a discarica,un relitto dell’archistar  Santiago Calatrava  a far da guardia ai detriti della mai realizzata Città dello sport .Se poi si volesse avere una rappresentazione visiva abbastanza verosimile dell'Inferno,basta recarsi nel mare di sofferenze delle anonime periferie romane.Che tragica,straziante disperazione quella di Roma ! Forse,però,questo stato di cose è dovuto anche alla morte intellettuale e culturale della "civitas",del senso identitario della comunità della gente romana.Ci sono responsabilità anche dei cittadini romani che quando percorrono le strade di Roma maltrattano la grande bellezza della Città Eterna,senza rispetto le regole del decoro che dovrebbero proteggerla.Tutti quegli episodi sono il riflesso del degrado urbano cui è giunta Roma.Spazzatura nelle strade ma spazzatura morale,disfacimento morale se si pensa all'espandersi atroce e crudele della criminalità,come lo scandalo di "Mafia Capitale" ha fatto vedere.Forse è nel film di Paolo Sorrentino"La grande bellezza" che può cogliersi il significato della Roma attuale.Il protagonista(Toni Servillo)trova la grande bellezza e la vita che essa riesce a dare,nei  palazzi romani,nelle chiese,negli affreschi e nei monumenti di una Roma che fu.La grande bellezza di Roma è eterna,ma eterea e fuggevole,perchè vissuta in modo vuoto e vacuo dalla classe politica e dalla cultura romana e italiana.Qualche apparente larva di impegno civile ma poi si ritorna alla mondanità,a una vita finta,all'assenza dell'anima e della Vita.Se Enea,fondatore di Roma,era l'eroe della pietas,intesa come l'insieme dei doveri che l'uomo ha verso gli altri uomini e cioè della collettività,nella Roma di oggi non c'è più spazio per questo sentimento,perchè la pietà,inteso come "sentire" un senso del dovere non è più un sentimento dell'uomo moderno romano.Così,come il protagonista del film,i pochi romani ancora dotati di  "buona volontà",di voglia di impegno civile e culturale,rifiutano di esserci in una società frivola e senza sentimenti,dove la morale è assente o addirittura ribaltata,come quando il protagonista guarda la nave "Concordia" in mare,esplicita metafora di Roma e dell'Italia.Oggi Roma è come se fosse in un buio esistenziale.Il buio della notte che nasconde la grande bellezza di una Roma di una vita fa. 
 
 
 
 
   
             





IN ALTO UNA SCENA E IL TRAILER DEL FILM DI PAOLO SORRENTINO "LA GRANDE BELLEZZA"

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