29 aprile 2013
27 aprile 2013
VIETATO SOGNARE.....
Nel suo straordinario romanzo:"Invito ad una decapitazione"Vladimir Nabokov narra la surreale vicenda del protagonista,Cincinnatus,il quale,dopo essere stato condannato a morte,rientra nella prigione nella quale rimane rinchiuso in attesa dell'esecuzione della sentenza,senza però riuscire a conoscere,nonostante le sue ripetute richieste,quale sarà il giorno nel quale essa sarà posta in essere.
Ma qual'è la colpa per la quale Cincinnatus è stato condannato a morte?Una colpa surreale,appunto:"Un personaggio importante-dice il narratore-aveva mosso contro di lui un'accusa di secondo grado.Con prudenza,sotto forma di congettura,si suggeriva la sostanziale illegalità di Cincinnatus......La colpa di vivere,in sostanza,la colpa di esserci,di essere perchè essere pensante e pensante in maniera diversa dagli "altri".Perchè Cincinnatus aveva una sua peculiareità,una sua originalità,se si vuole:"essere impenetrabile ai raggi altrui.".Di non poter essere condizionato dai comportamenti,dal pensiero dagli "altri",dunque.
Durante il periodo della detenzione Cincinnatus gira e rigira nella sua cella e legge e rilegge le otto regole affisse al muro che i detenuti erano tenuti ad osservare.La sesta in particolare:"è opportuno che il detenuto non abbia affatto-o in caso contrario provveda immediatamente ad eliminare-sogni notturni il cui contenuto possa risultare incompatibile con la condizione e lo stato di prigioniero,quali:paesaggi splendenti,gite con amici,pranzi familiari(..........)
In questi anni,in questi giorni di feroce crisi economica,dinanzi ad un governo mondiale dell'economia che lavora solo per finanza e banche,difronte a potentati internazionali politico-economico-industriali-massmediatici,come quello di Bilderberg,ad esempio,in presenza di una disoccupazione straziante,con pensioni da fame,con anziani,disabili abbandonati in un angolo buio di una società sempre più egoista,potrà tornare ancora il tempo dei sogni?Temo che anche in questi giorni d'oggi continua a valere la sesta regola imposta a Cincinnatus......
25 aprile 2013
CRONACA DI UNA MORTE ANNUNCIATA
C'è voluto un uomo di 88 anni,c'è voluta la rielezione di Giorgio Napolitano a Presidente della Repubblica per arginare (arginare,non certo por fine)la follia suicida del Pd,il suo masochismo politico-istituzionale.E' stata la prima volta nella storia repubblicana che un Presidente della Repubblica uscente viene rieletto.Ma proprio questo fatto nuovo ed eccezionale dà il senso della gravità della crisi del PD.E si può star certi che non è mica finita qui.
Si dice che il Pd è diviso in bande o tribù in lotta tra loro.Indubitalmente vero.Ma che ci siano fazioni diverse e contrastanti in un partito non è poi così strano,anzi è quasi inevitabile.Basti pensare alle feroci lotte di potere tra le varie correnti della DC della Prima Repubblica.Ma il problema vero è il modo in cui queste fazioni si combattono e la (in)capacità del segretario Bersani di tenerle sotto controllo.Del resto l'incapacità di gestire i contrasti interni al partito si è riflessa nella lunga vicenda delle trattative per la formazione del nuovo governo.Ma la colpa non è stata solo la incapacità di Bersani di gestire le fibrillazioni interne del partito.Il fatto è che il PD non ha una linea politica e questo è dovuto al fatto che il Pd è nato già in modo anomalo:perchè c'è stata una fusione di due diverse tradizioni politiche:ex e postcomunisti,ex e postdemocristiani.Entrambe non sono riuscite a tagliare col proprio passato con la conseguenza che mai il PD ha saputo/potuto elaborare una identità nuova.Le identità si formano con le scelte politiche.Ma il Pd non ha avuto la forza di fare queste scelte,il coraggio di affrontare i problemi che queste scelte comportavano.Risultato: nessuno è in grado di dire quali siano le idee del Pd,che cosa sia il PD oggi.Già in campagna elettorale la segreteria Bersani ha ondeggiato se allearsi con Casini o con Vendola,anziché definire una proposta politica per il paese.Fare riformismo o appoggiare le pulsioni estremizzanti della Cgil?Liberismo o corporativismo statalista,Monti o Vendola?Tra tutti queti tentennamenti e contraddizioni ne è venuta fuori una campagna elettorale fiacca,priva di idee-forza che hanno consentito il recupero di Berlusconi che di idee-forza ne ha messe tante in campo,a cominciare dall'IMU.
Nasce da qui la guerra tra bande all'interno del Pd.Quello di Bersani è stato un fallimento totale ma annunciato:prima alle elezioni,poi nelle trattative per il governo (mai con il PDL,sempre alla rincorsa indecorosa dei grillini)infine nella trattativa per la presidenza.
Ora si andrà al congresso.Che sarà,quasi sicuramente e ancora una volta,un congresso non risolutivo,perchè un Congresso delle non scelte,nel quale non si discuterà di idee e quindi di identità,ma ci sarà il solito scontro tra potentati locali e regionali con un accordo finale di potere (magari Franceschini capogruppo e Renzi segretario).Con la solita violenta truculenza antiberlusconiana della base,del resto a tanto nutrita per anni dal gruppo dirigente.
"Cronaca di una morte annunciata"a dirla con Gabriel García Márquez?Sì.Una morte annunciata,un suicidio di massa se il Pd non affronta le sue divisioni interne,spostandole dalla guerra per bande alla dialettica politica.Per questo, però,c'è bisogno di persone capaci di spendersi per un progetto,invece di patti di potere.Ai quali non si sono sottratti nemmeno i giovani parlamentari e i giovnidirigenti di questo nuovo,vecchissimo Partito.
21 aprile 2013
RENZI, IL VECCHIO CHE AVANZA
Nel delitto "di famiglia" col quale il PD ha....accoppato Romano Prodi certe...cose sono fin troppo chiare,non possono essere nascoste.Una delle cose che proprio non si riesce ad.... occultare è il fatto che Matteo Renzi,il "nuovo" del PD,è stato uno dei principali congiurati nell'assissinio (politico) di Prodi.E dire che proprio Renzi era stato uno degli sponsor di Prodi,salvo poi essere,come le letture numeriche e politiche dimostrano,uno degli "assassini" del Professore.
In questa vicenda politica-istituzionale Renzi, il nuovo(?) che avanza ha giocato sporco.Ha giocato come i vecchi capicorrenti del peggiore regime scudocrociato.Con tanti saluti alle primarie,alla partecipazione della base,alle speranze di trasformazione del Pd da partito postcattocomunista in moderno partito laburista.Sin da subito,infatti,si sono viste le giravolte,le contorsioni,gli arrampicamenti politico-partitici del Sindaco di Firenze.Che evidentemente ha imparato bene e presto le ciniche lezioni del suo illustre concittadino Niccolò in fatto di coltelli e veleni,tradimenti e voltafaccia.
Ed allora sarebbe opportuno che l'uomo "nuovo" della politica italiana rispondesse a qualche domanda:perchè per lui Prodi andava bene e Franco Marini no?Anzianità anagrafica?Mica c'è n'è tanta,in fondo.Anzianità di servizio nella Casta?Da questo punto di vista,Prodi è un soggetto vecchissimo,preistorico,giurassico.Un boiardo di Stato della Prima e della Seconda Repubblica e che ha occupato ogni tipo di poltrona,da Presidente dell'IRI a Presidente del Consiglio.E per quanto riguarda le vicende giudiziarie va detto che Marini uscì da Tangentopoli senza ombra alcuna.Il professore bolognese,invece,fu salvato dalle inchieste della magistratura grazie all'intervento (richiesto) dell’allora presidente Oscar Luigi Scalfaro.Senza parlare dei misteri del "Caso Moro".Ancora oggi ci si chiede come sia stato possibile prendere per buone le sue falsità recitate innanzi al Parlamento e alla Magistrura,sulla storia della seduta spiritica,quella del "piattino" di Via Gradoli.
E vogliamo dire dei danni arrecati al Paese?Sì,certo.Marini era sindacalista,e sappiamo quanti e quali disastri ha combinato la Casta sindacale italiana.Ma niente di paragonabile a quello che ha combinato il Professore.Da presidente dell’Iri ha svenduto l’Alfa Romeo,e poi ha tentato di fare lo stesso con la cessione della Sme al suo amico De Benedetti. Ma soprattutto ci ha fatto entrare nell’euro accettando un tasso di cambio che ha tagliato le gambe a imprese e famiglie.E allora,perchè Prodi sì e Marini no?Per un motivo molto semplice,di cui Renzi dovrebbe vergognarsi.In realtà il Sindaco di Firenze ha giocato sporco solo per uno squallido,egoistico tornaconto personale,giocando,oltretutto,questa sua partita personale sulle istituzioni ed in un momento drammatico per il Paese.Per il Sindaco Prodi andava bene perché portava alle elezioni subito e gli dava il modo di correre da candidato premier.Marini no perché con lui si "rischiava" di fare larghe intese che lo avrebbe lasciato a fare "solo" il Sindaco.
Complimenti signor Renzi.Può darsi che alla fine della partita si prenderà tutto il "piatto" (non il piattino:quello è di Prodi;gli serve per le sue sedute spiritiche).Ma lei non ha portato nulla di nuovo.Nel suo "movimentismo" non c'è nessun "nuovismo".C'è tutta roba già vista.E' la roba degli Andreotti e dei Fanfani,dei Moro,Forlani e De Mita (sì,De Mita;proprio quello che nominò Prodi presidente dell'Iri).Quanto al partito di cui lei adesso si approprierà,gli italiani,dopo il vergognoso "Congresso" che avete celebrato nell'Aula di Montecitorio,hanno capito che non solo non ha nulla di"liberal",ma che è addirittura peggiore di quello al quale voleva dare la scalata l’inverno scorso.E lo sa perchè?Perchè le primarie di cui lei si è fatto portabandiera,da eccellente strumento di partecipazione,non hanno fatto altro che mantenere lo "status quo".Quello delle correnti e correntine,delle lotte intestine e delle faide interne.Perchè le primarie non hanno conciliato le due anime di questo partito:quella di cultura cattolica e quella post comunista,entrambe accomunate,però,nell'accaparramento di poltrone e strapuntini,come lo squallido spettacolo che avete offerto in Parlamento ha dimostrato.E probabilmente lei,signor Sindaco,tra qualche mese dovrà scegliere di quale partito vorrà essere capo,dato che ormai il PD è sempre più vicino ad una scissione.Altro che partito "liberal";altro che partito riformista.Anzi,mi permette un consiglio?Si procuri una lanterna,signor Sindaco,e faccia come Diogene.Vada alla ricerca degli uomini riformisti nel suo partito.Mi sa tanto che ne troverà,se ne troverà,davvero pochi.
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