04 novembre 2012

CONCHIGLIE

Non solo poesia.Un'altra delle passioni del premio Nobel per la letteratura cileno,Pablo Neruda erano le conchiglie.Il poeta,durante tutta la sua vita,non perdeva occasione per collezionare conchiglie,raccogliendole in tutte le parti del mondo nelle quali si trovava.Oltre settemila esemplari di conchiglie sono quelle che Neruda raccolse in tutta la sua vita.
"La cosa migliore che abbia collezionato nella mia vita-egli diceva-sono le mie conchiglie:mi hanno dato il piacere della loro prodigiosa struttura,la purezza lunare (......) alla quale si aggiunge la molteplicità delle loro forme tattili, gotiche, funzionali".
La passione per questo tipo di collezione cominciò per caso in Neruda.Nacque nel periodo in cui il poeta conobbe e frequentò lo studioso di molluschi cubano don Carlos de la Torre."Mille piccole porte sottomarine si sono aperte alla mia conoscenza da quel giorno nel quale (don Carlos) mi regalò i migliori esemplari della sua collezione.Da allora, e poi nel corso dei miei viaggi,ho percorso i sette mari in una ricerca costante".
Alle conchiglie raccolte dal poeta stesso sulle spiagge di cinque continenti,si aggiunsero quelle trovate nei mercatini delle pulci e i negozi specializzati di Parigi,dove Neruda visse per molti anni.Ed anche quelle che gli furono regalate da amici,come il poeta spagnolo Rafael Alberti.
Oggi quelle "porte sottomarine" di Neruda vengono esposte in una mostra a Valparaiso.Probabilmente per riparare ad un torto del quale il poeta si doleva.Neruda,infatti,dopo aver donato all'Università la sua biblioteca e la sua collezione di conchiglie ,si lamentò del fatto che ''nessuno le ha più viste, come se fossero tornati alle librerie o all'oceano dove li ho trovati: non mi sarò sbagliato di Università, o perfino di paese?''.Adesso con questa mostra si pone rimedio a questa pecca.E si recupera un'altra forma di poesia di Neruda.

31 ottobre 2012

LUCERNA DEI SECOLI




Esattamente 500 anni fa,il 1° novembre 1512,"essa"venne disvelata al mondo.In quel giorno venne per la prima volta mostrata al pubblico la Cappella Sistina,uno dei più grandi capolavori di ogni tempo,di ogni luogo.Un capolavoro che traccia,che indica all'Uomo il senso ed il significato del proprio essere,della propria dimensione,del capolavoro che lui stesso è.
"Questa opera è stata et è veramente la lucerna dell'arte nostra,che ha fatto tanto giovamento e lume all'arte della pittura,che è bastato a illuminare il mondo,per tante centinaia d'anni in tenebre stato........." Così  la definì Giorgio Vasari.
La Cappella Sistina, è senza dubbio uno dei uno dei più grandi tesori d'arte di tutti i tempi, uno dei capolavori più celebrati al mondo.
L'artefice di tanta bellezza è il genio indiscusso di Michelangelo.E la cosa più straordinaria,più incredibile è che egli riuscì a compiere quell'immenso miracolo artistico completamente da solo!Perchè così lui volle.Perchè così lui "pretese" di fare.
Normalmente nella realizzazione di grandi opere gli artisti dell'epoca lavoravano con la collaborazione dei loro aiutanti.Il maestro realizzava personalmente alcune parti dell'opera ed erano poi gli apprendisti a completare i dettagli minori.Per la Cappella Sistina tutto questo non accadde:incredibilmente tanta bellezza è opera di un solo essere umano.
La Sistina prende il nome da Papa Sisto IV della Rovere,che volle crearla.Ai Palazzi Vaticani serviva un nuovo edificio di culto,per le celebrazioni solenni e per ospitare il conclave,cioè la riunione dei cardinali che eleggono il papa.Papa Sisto IV volle che le pareti della Cappella fossero decorate con le storie di Gesù e di Mosè, personaggi guida per il popolo ebraico.Ed il suo successore,Papa Giulio II,pensò a Michelangelo per affrescare la volta.
Michelangelo viveva da solo e conduceva una vita povera,nonostante le ricchezze che aveva accumulato.Era superbo con gli altri,sempre scontento di sé, ossessionato dall'ansia della morte e della salvezza.Veniva descritto come un "genio,ispirato,quasi estraneo e ostile al mondo".E forse è questo che spiega perchè Michelangelo "pretese" di fare tutto da solo.Perchè in quel lavoro solitario e tormentato,che durò quattro lunghissimi anni,è appena possibile immaginare cosa Michelangelo dovesse provare nel fisico,costretto per ore a stare sull'impalcatura,illuminato solo dalla luce delle candele,in una posizione scomodissima,disteso o in piedi con le braccia sempre alzate e gli occhi fissi al soffitto.Ma egli trascurava quelle sue sofferenze fisiche.Perchè la sua era una sfida al sovraumano.Una sfida alle leggi della fisica,della chimica,della biologia.Ed infatti dopo la realizzazione di quell'opera ebbe sofferenze per la vista,che rimase gravemente compromessa.Quel suo sforzo immane rappresentava la lotta di un uomo contro tutti gli altri uomini,verso i quali Michelangelo nutriva,profondo,un senso di disprezzo.Ma la lotta era fors'anche contro se stesso,perchè di se stesso era eternamente scontento.
Nell'ottobre 1512,esattamente 500 anni fa,quindi,l'opera che sarebbe stata ricordata per i secoli a venire come uno dei più grandi tesori dell'umanità era finalmente conclusa.Ed il giorno di Ognissanti (il primo novembre)la Sistina venne inaugurata trionfalmente in una cerimonia pomposa, con una messa solenne celebrata da papa Giulio II in persona.
Michelangelo, in quegli anni di durissimo lavoro solitario,era riuscito a trasformare le pareti in capolavori parlanti.Mille metri quadri di affreschi raccontavano le meraviglie del Creato e la storia dell'uomo,dalla sua Creazione alla sua caduta.
Come scrisse Goethe:"Senza aver visto la Cappella Sistina non è possibile formare un'idea di cosa un solo uomo sia in grado di ottenere".

30 ottobre 2012

TRATTAMENTO SANITARIO OBBLIGATORIO


Ridicoli.Tre patetiche macchiette.O forse addirittura tre personaggi abbisognevoli di T.S.O (acronimo di Trattamento Sanitario Obbligatorio,praticamente sottoposizione forzata a  terapie per soggetti affetti da malattia psichiatrica).Sì.Perchè ascoltare il trio A-B-C (Alfano,Bersani,Casini)mentre commentano i risultati delle elezioni regionali siciliane è cosa raccapricciante.Ognuno di loro esulta perchè ognuno di loro dice di aver "vinto".Superando ogni limite di serietà.Senza avere l'umiltà di fare un pò,ma solo un pò,di autocritica.
Forse il personaggio più ridicolo,più patetico,maggiormente abbisognevole di T.S.O. è Angelino Alfano, che di fronte ad una disfatta epocale del centrodestra in Sicilia (sua terra d’origine,è bene ricordarlo)sostiene che il 25% di consensi per il PdL è un risultato “straordinariamente positivo”.Poveraccio.Compassionevole.Qualcuno gli dica che in Sicilia la quantità di voti per il PdL si è ridotta a un quinto dei voti raccolti nelle politiche 2008:247mila da oltre 1 milione 300mila.Eppure Angelino non si dimette da segretario.Eppure Angelino conferma la sua candidatura alle primarie del centrodestra.Ed ipocritamente,senza avere il coraggio di dirlo chiaramente,insinua che la colpa è di quello là,di Silvio Berlusconi,di quello,cioè,che lo fatto segretario,ed anche allora senza che nessuno lo votasse.Ma non è che gli altri due siano messi molto meglio.Bersani fa pena.Tenuto conto del tracollo del PdL,dovrebbe essere fisiologico che il suo partito,il maggior partito d'opposizione,subentri,quasi automaticamente,ai perdenti.Come in America.Come in Europa.Come Hollande con Sarkozy.Come Cameron con Brown.Come Rajoy con Zapatero.E invece no.Bersani porta il PD allo "straordinario" risultato, in Sicilia, di scendere drammaticamente dai 718mila voti delle politiche 2008 (e da 505mila voti delle precedenti regionali) agli attuali 254mila,con una diminuzione,cioè,di un terzo dei voti del suo partito.Ma lui canta vittoria.E proclama il suo "nunzio vobis gaudium magno":"Vi do una bella notizia per riscaldarvi:abbiamo vinto in Sicilia,cose da pazzi.Sì,appunto.Cose da pazzi.Cose da trattamento sanitario obbligatorio,appunto.E il candidato di PD e Udc, Crocetta,va a fare il Governatore con solo il 15 per cento reale dei voti.E poi c'è lui.C'è Pierferdy.Che dice di aver fatto una "grande" operazione politica alleandosi con il PD.Bah.Se "grande operazione politica" significa avere un calo di voti dai 336mila delle regionali 2008 agli attuali 254mila,mi sfugge la "grandezza" dell'operazione.Pensavo,invece, che si trattasse di mera operazione di potere per il potere.Stop.Evidentemente mi sbagliavo.  
E Vendola e Di Pietro?Non pervenuti.Ridicolizzato il F.L.I. del Presidente di Montecitorio,il quale ha seguito la disfatta in diretta tv,seduto in poltrona (una costante per lui)nella "sua" casa di Montecarlo.E poi di quell'altro,di Miccichè,qualcuno ha saputo notizie?
Fortuna che a fronte di questi personaggi che nulla hanno capito di quello che in Sicilia è  successo,c'è un 53% di siciliani che ha capito tutto.E che,disgustati,li ha mandati a quel paese.
Che il trio A-B-C continui pure ad abbaiare alla luna.Che continuino pure,questi tre personaggi a dire che ognuno di loro ha vinto.I veri vincitori stanno in quel 53% di siciliani che non ha votato,perchè impegnato ogni giorno a tirare avanti la carretta.Ma loro,il trio A-B-C queste cose non le sanno,non le capiscono.

28 ottobre 2012

FINISCE QUI (PER FORTUNA)


IL PERCORSO COMUNE TRA OSCAR GIANNINO E LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO CON "FERMARE IL DECLINO" FINISCE SUBITO, DOPO LE SCELTE DI LUCA PER L'APPARATO ECONOMICO-INDUSTRIALE-SINDACALE DI LUCHETTINO. L'AVVENTURA FINISCE QUI.....PER FORTUNA DI OSCAR E DI OGNI VERO LIBERALE....