03 settembre 2015

SOLO UN AQUILONE




Storie,tante storie.Ma poi alla fine ti accorgi che non son le storie, ma che è la STORIA che si ripete.Le storie di bambini,la Storia dell'Umanità che si ripete, sempre uguale,sempre identica. L'altroieri in Polonia nel Ghetto di Varsavia, ieri in Vietnam, oggi in Turchia.Ma la Storia non cambia,perchè è l'Uomo che non cambia.Ce lo dicono quelle foto di quei bambini piangenti,terrorizzati,disperati,e poi morti che cercano di scappare lontano,che corrono via lungo le (violente)strade delle tante, troppe guerre in tutti gli angoli del mondo. E' la Storia, in realtà.E' l'Uomo che infine,era e rimane criminale, disumano, violento,che per i suoi interessi economici o per i suoi deliri di onnipotenza,continua a commettere brutalità e barbarie contro l'altro Uomo,su altri popoli,su altre,diverse civiltà.E in questi orrori c'è l'orrore più grande,quello delle eccidi fisici e morali sui bambini,violati nel loro bene più grande che è l'innocenza;che sono depredati del loro diritto a sperare nei Grandi,negli Uomini,a sperare di avere,di vivere un'altra vita, altra e diversa rispetto a quella che l'Uomo vuol loro dare.Quante altre foto di bambini come quelle, come questa raccapricciante che stiamo vedendo in queste ore sul lido di una spiaggia,dobbiamo ancora continuare a vedere per sperare che l'Uomo cambi ?
Adesso tutti inorridiamo davanti la foto di Aylan innanzi alla foto di un bimbo a pancia in giù sulla battigia delle spiagge della Turchia,dove magari avrebbe sognato di giocare insieme al fratellino,anch'egli morto,o con altri bambini come lui.Ma tra qualche giorno ci saremo già scordati di Ayland e dei tanti, troppi bambini che ora ci guardano chiedendo, implorando qualcosa con i loro silenzi,dietro quei visi sui quali è scomparso ogni forma di sorriso. Di qui a qualche giorno  finiremo di indignarci e di provare raccapriccio e torneremo alle nostre vite egoiste di ogni giorno. Fino alla prossima foto di un bambino violato, di un altra storia di bambino che voleva solo sognare, che voleva solo vivere una vita di gioia e felicità. E che magari voleva solo correre sulla riva del mare inseguendo e guardando il suo aquilone lassù, in alto nel cielo.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Dovremmo chiederci perché la storia si ripete sempre, perché non vogliamo imparare dagli errori commessi... Sicuramente c'è sempre qualcuno a cui fa comodo così...
Nessuno però che in questo caso abbia il coraggio di puntare il dito su chi si è impegnato a destabilizzare questi paesi con scuse più o meno ridicole e poi se ne è lavato le mani lasciando il problema ad altri i quali succubi della giostra del potere annaspano. Alla fine chi ci rimette sono sempre i soliti: noi da una parte e tutti quei disperati dall'altra...

Buon settembre Clem
Ciao
Julia

Clem ha detto...

L'Italia aveva fatto con Gheddafi uno dei più feroci dittatori di sempre;ma quell'accordo aveva evitato le migliaia e migliaia di sbarchi di immigrati(desso sono divenuti centinaia di migliaia)sulle nostre coste.Ma la sete d'affari e di grandezza di Francia(soprattutto) e di Inghilterra hanno destabilizzato la Libia ed il flusso è diventato incontrollato e biblico.E così anche in Siria l'incapacità a vedere e prevedere da parte di USA e Europa gli scenari prossimi venturi di quelle zone hanno scatenato una guerra dagli imprevedibili esiti.Senza dire della incertezza di reali benefici che possono portare effettivi benefici per l'Occidente derivanti dall'aaccordo sul nucleare con l'Iran.Per tacere della stupidità nella gestione della crisi ucraina.E queste sono le conseguenze sempre,pensando,purtroppo,ad ulteriori conseguenze con l'arrivo dell'isis.
ciao Julia e splendide cose a te
Clem