06 febbraio 2012

SONO SOLO BAMBOCCIONI

In principio fu Padoa Schioppa,Ministro dell'Economia del Governo Prodi."Bamboccioni".Solo "bamboccioni",per Padoa Schioppa,erano i ragazzi che non se ne "vogliono" andare di casa,i ragazzi che stanno ancora alle dipendenze dei genitori. «Mandiamo i «bamboccioni fuori di casa», sintetizzò con estrema brutalità Padoa-Schioppa per far riferimento ai giovani "che restano con i genitori, non si sposano e non diventano autonomi".
Poi arrivò Michel Martone,viceministro al Lavoro del governo Monti,che chiamò"sfigati" i ragazzi che a 28 anni non si sono ancora laureati.Forse il Ministro voleva dire che non vogliono studiare i ragazzi italiani,senza sapere che i ragazzi italiani ci rimettono un pò (ma solo un pò) di soldini per "mantenersi" all'Università.Ma Marco Travaglio,che un pò curiosetto lo è, si è per così dire "informato" sul "cursus honorum" e sui tempi di "percorrenza" universitaria di Michel Martone.E così si è accorto che il padre di Martone è un “potentissimo” magistrato romano, arrivato alla presidenza dell’ANM prima e alla presidenza dell’Authority degli scioperi poi.E con un cotanto genitore Michel ha fatto “un carrierone”: a 23 anni si è laureato in legge (110 e lode).Relatore della sua tesi Mattia Persiani,“amico del padre”.Poi subito Dottorato di ricerca a Modena grazie a Persiani.A 27 anni diventa professore associato e il presidente della commissione che lo promuove è sempre Persiani.E poi a 29 anni Michel diventa ordinario all’Università di Siena.A promuoverlo è sempre Persiani.(Ah che fortuna avere amici....Persiani).
Ed ora l'ultimo "contributo" al dibattito sui bamboccioni arriva anche dai Cancellieri.O meglio da Annamaria Cancellieri,Ministro dell'Interno del governo Monti la quale così ha sentenziato:"Noi italiani siamo fermi al posto fisso nella stessa città, di fianco a mamma e papà,insomma siamo dei "mammoni".Forse,si riferiva a Silvia Deaglio,che a 37 anni è già Prof. presso l'Università di Torino,dove insegnano,tu guarda il caso, anche Mario Deaglio ed Elsa Fornero (ora anche Ministra) che della Silvia sono il papà e la mammà.
Già.Bamboccioni.Come se i ragazzi italiani,laureati magari con il massimo dei voti avessero piacere a rimanere a casa,rinunziassero volentieri a costruirsi un avvenire tutto loro,a sposarsi,ad avere una famiglia una casa tutta loro.Ma dove le trovi le opportunità di lavoro,appena messo il naso fuori la casa dei genitori? Dove li trovi i soldi per comprare una casa tutta tua,con le tasse che sulla casa hanno messe Martone,Cancellieri, Fornero?Figuriamoci,poi,se i bamboccioni,i mammoni,possono permettersi le"suite" del ministro Malinconico.
Già.Sfigati,viceministro Martone.Ma lo sa lei quanto costa ad uno studente "normale",ed ai loro genitori "normali", che non hanno amici......Persiani,mantenersi all'Università? Già.Mammoni,Ministro Cancellieri.Come se poi,andar via di casa,allontanarsi da mamma e papà significhi avere automaticamente un lavoro od un lavoro corrispondente agli studi che hai fatto.Forse voi da "bocconiani" non conoscete bene la realtà.Sa com'è viceministro Martone?Sa cos'è Ministro Fornero? Non tutti,come voi, hanno amici di papà o sono figli di papà (e di mammà).E i genitori di questi ragazzi non hanno lasciato nessuna cattedra universitaria "in eredità".Questi ragazzi rimangono a casa."Devono" rimanere a casa.A fare i bamboccioni,gli sfigati,i mammoni.   

03 febbraio 2012

A VOLTE TORNANO

E' come un deja vù.Cose e fatti accaduti tanti anni fa,ma ritornati,riapparsi sulla scena politica e sociale di oggi.E ti sembra di ritornare con quella scheda elettorale a quel seggio.E ti ricordi di quel referendum di tanti anni fa.E ti sembra di buttare nuovamente nell'urna la scheda sulla quale avevi scritto un SI grosso come una casa per stabilire che i giudici pagassero "in proprio" (e non con i soldi dello Stato e cioè di tutti noi).E ti sembra di rimettere di nuovo nell'urna la scheda sulla quale avevi messo una croce forte,decisa,sentita sul SI perchè i partiti non fruissero più dei finanziamenti pubblici.

INCREDIBILMENTE


Un altro giorno ormai andato
le solite cose mai finite
perchè forse nemmeno mai iniziate
per quel vuoto che dentro hai lasciato

E resto qui a pensare e immaginare
come diverso poteva essere
se allora quelle parole avessi poi 
saputo dire

Guardo quella stella nel cielo
e  forse chissà è la stessa che
ora tu guardi nella diversa terra
dove tu ora vivi la nuova tua vita

Poi d'improvviso,incredibilmente,ricompari tu 
e tutti i se e tutti i perchè
non contano più;
non so se e fino a quando ancora sarà
ma quel nostro tempo di allora di nuovo c'è.

01 febbraio 2012

EBOOKS ? NO, GRAZIE....

Ebook ovvero libro elettronico."Kindle", ovvero il lettore di libri elettronici commercializzato da Amazon,l'Azienda mondiale più grande nel settore.E Jeffrey Bezos,fondatore di Amazon che con la sua geniale idea degli ebooks e dell'editoria digitale,ha completamente stravolto il mercato dell'editoria classica.Ma non solo genialità.Perchè a Jeffrey Bezos,l'idea dell'ebook ha fruttato centinaia di milioni di dollari ora che questo nuovo strumento digitale,inizialmente pensato per il mercato statunitense,ha preso piede in tutto il mondo.
Ma se gli eBook spopolano nel campo tecnologico-informatico,continuano a non avere vita facile nel mondo intellettuale e culturale.L'ultimo in ordine cronologico a scagliarsi contro il mercato degli ebooks è stato Jonathan Franzen, uno dei più grandi romanzieri americani viventi ed autore di due grandi libri che hanno ravuto un incredibile successo: "Le correzioni" (quasi 3 milioni di copie) e "Libertà", tra i bestseller dal 2010.
Un’accorata difesa del libro stampato è stata quella di Franzen."eBook e dispositivi come il Kindle di Amazon non avranno mai il fascino della carta stampata" ha detto Franzen.".E insieme all'attacco al libro elettronico l'attacco al capitalismo degli editori.:"Per forza che i capitalisti odiano i libri cartacei: non sono un grande affare! Il capitalismo e la tecnologia insieme stanno creando un mondo sempre più fuori dal nostro controllo, in cui le cose vere e autentiche vengono schiacchiate dal mondo virtuale e da internet".Meglio la tangibilità del libro cartaceo,dice Franzen."Per un lettore serio il senso di permanenza materiale dell’oggetto libro è sempre stata un’esperienza essenziale. In un mondo in cui tutta l’esperienza si sta facendo fluida, l’immutabilità del testo cartaceo è una certezza".
Ha ragione Franzen.Meglio avere il piacere di cercare un libro negli scaffali della tua libreria.Meglio sfogliare pagina dopo pagina,con le tue mani,qualcosa di materiale,di concreto.Meglio un segnalibro da lasciare tra un foglio e l'altro.Meglio il "profumo" di un libro fresco di stampa.Meglio,molto meglio.