Così cominciarono le Apparizioni,che poi alla fine furono 18.La Madonna disse anche a Bernadette di scavare il terreno in quella zona e di bere alla sorgente che sarebbe sgorgata dal terreno.Bernadette lo fece fedelmente e, sebbene ciò la facesse apparire spettinata e sporca di fango, e sgomentasse alcuni dei suoi sostenitori,dando appigli a chi voleva screditare le Apparizioni,la sorgente che sgorgò nella grotta del luogo dell'Apparizione si guadagnò rapidamente una grande reputazione di guarigione,poiché le acque che sgorgavano dalla sorgente provocarono numerose guarigioni miracolose che scienziati e medici in seguito non riuscirono a spiegare con alcun mezzo, e che la Chiesa in seguito certificò come autentiche e di natura miracolosa. Fu l'inizio dei famosi miracoli di guarigione a Lourdes e l'inizio del popolare pellegrinaggio al luogo dell'Apparizione della Madonna,che attirava milioni e più pellegrini ogni anno.
Le apparizioni di Lourdes vennero ufficialmente riconosciute dal vescovo di Lourdes nel 1862 e fu eretta una grande chiesa così come la Vergine aveva richiesto.Ma Santa Bernadette dovette affrontare molti dubbi e contestazioni e accuse di dire il falso,ma alla fine la Chiesa riconobbe l'autenticità della visione e dell'Apparizione,celebrandole universalmente come Festa di Nostra Signora di Lourdes, e il sito di Lourdes stesso divenne uno dei luoghi di pellegrinaggio più popolari al mondo.Da allora ogni anno Lourdes è meta di circa 5 milioni di ammalati che invocano protezione e conforto.La Vergine le apparve per ben 18 volte nella grotta,e l’11 febbraio la Chiesa celebra la memoria della Madonna di Lourdes alla quale San Giovanni Paolo II volle associare la Giornata Mondiale del Malato.
“Se avessimo fede,vedremmo il buon Dio in ogni cosa”.Questo pensiero semplice,ma profondo è di Bernadette Soubirous,l’umile fanciulla che l'11 febbraio 1858 affermò di aver visto una “Signora vestita di bianco”. Quella visione segnò l’inizio delle 18 apparizioni che ci sarebbero state nei mesi successivi.
Ricordare Lourdes e Bernadette a quasi 170 anni da quella prima Apparizione vuol dire tornare con il pensiero a quella cittadina nel sud-ovest della Francia,ai piedi dei Pirenei,che ogni anno riceve la vista di milioni di pellegrini,diventata famosa in tutto il mondo, per le apparizioni della Vergine Maria.Apparizioni che iniziarono 4 anni dopo la proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione, proclamato l’8 dicembre del 1854 da Pio IX.
Bernadette chiamava la Madonna “la Signora”;e proprio la “Signora”,che in seguito si sarebbe identificata come l’Immacolata Concezione, affidò alla giovane dei messaggi rivolti a tutti:inviti alla preghiera,alla penitenza e alla conversione. La Madonna non scelse una persona potente o colta, ma una ragazza povera,e quasi analfabeta come Bernadette Soubirous.Questa scelta ci fa capire quanto sia importante la semplicità e la volontà ad ascoltare e ad accogliere anche i messaggi più grandi.
Quella sorgente d’acqua che la Vergine Maria chiese a Bernadette di scavare a mani nude dalla quale scaturirono nella grotta acque gorgogliose,è diventata un segno forte e ricco di significato.L’acqua richiama la purificazione,la vita nuova,la speranza.Non è solo un simbolo di guarigione fisica, ma soprattutto di guarigione interiore: la possibilità di ricominciare, di affidarsi.Non si va a Lourdes solo per chiedere la guarigione da malattie, ma anche per cercare e iniziare da questo luogo così particolare, un cammino di conversione, per ritrovare quella fede che talvolta si perde o si abbandona,presi dalle troppe preoccupazioni materiali. “Non vi prometto di rendervi felice in questo mondo, ma nell’altro.” disse la Bella Signora ai ragazzi.La frase della Vergine sottolinea come la fede non sia una “assicurazione sulla vita” terrena,ma una prospettiva più ampia.Le apparizioni di Lourdes ci portano a riflettere sulla sofferenza,perchè Lourdes è meta di tanti malati portatori di dolore.Lourdes nel tempo è diventato il luogo dei malati, di chi porta nel corpo o nell’anima una ferita.Ma Lourdes non avvengono sempre i miracoli,non c'è la promessa sicura della fine di ogni dolore, ma di sicuro c'è la presenza di una Madre che accompagna, consola e dona senso anche alla prova.La grotta è diventato un luogo dove la sofferenza non viene eliminata,ma condivisa e nobilitata.Come diceva un celebre aforisma:“A Lourdes si va per chiedere la salute, si torna con la forza di sopportare la malattia”.
Lourdes rimane un luogo di domande aperte. Che si creda o meno al soprannaturale, non si può restare indifferenti davanti alla dignità con cui il dolore umano viene trattato in quella grotta. È un richiamo alla cura dell’altro e alla riscoperta dell’essenziale.A distanza di anni le apparizioni avvenute a Lourdes, non ci raccontano di un evento misterioso del lontano passato,ma continuano a interrogare l’uomo dei nostri tempi,ma soprattutto sembrano dopo più di un secolo e mezzo, a ricordarci che la fede nasce dall’umiltà,cresce nella preghiera e si manifesta nella carità e nella speranza, soprattutto verso chi soffre.
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