05 luglio 2015

LA VERGOGNA DELL'EUROPA







Qualsiasi giornale sfogliavi in questi giorni,qualsiasi telegiornale ascoltavi,qualunque sito web guardavi,non trovavi altre parole che queste: "Grecia,Germania,Berlino,Atene,Euro,Grexit,Dracma,Default,Referendum,Oxi,Tsypras,
Merkel,Banche,Bancomat,Rischio contagio" e via di questo passo.
Chissà come andrà a finire la vicenda della crisi economica ellenica,la vicenda di un popolo che ogni giorno vive momenti privati e collettivi drammatici,angosce del presente e di un futuro che non sai.Economia in crisi,ma anche crisi sociale,storica,esistenziale.Ma se la Grecia vive una crisi anche l'Europa,o almeno una certa idea di Europa è oramai pressoché distrutta.Sì,perchè - e questo lo si può con sicurezza dire - è stata distrutto e massacrato il sogno europeo di Konrad Adenauer,Robert Schuman,Alcide De Gasperi,Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi.Il sogno di un'Europa dei popoli,dell'unico popolo di un unico Stato,l'ideale degli Stati Uniti d'Europa.Forse nemmeno loro,nemmeno i capi dei governi d'Europa sanno come andrà a finire,perchè ancora non hanno trovato il modo per far valere e prevalere i propri egoismi nazionalistici.Ma di una cosa si può esser certi.Si può esser certi,cioè,del dramma di un popolo,plasticamente rappresentato dalle lunghissime,interminabili ma civilissime ed ordinate file agli sportelli dei bancomat per prelevare quel poco che ancora s'aveva,quel poco che ancora era restato.Di questa vicenda,comunque andrà a finire,rimarrà la certezza di una Europa delle banche che ha "offesa e umiliata" la dignità di un Popolo sovrano.Rimarranno quelle vergognose parole pronunciate da qualcuno che in Europa ha proposto un "aiuto umanitario" per la Grecia.Un'offesa alla dignità e all'orgoglio di un Paese al quale tutto il mondo civile deve inchinarsi per la Storia,la Cultura,la Democrazia che in quelle Terre hanno conosciuto cime di elevata grandezza.
Ma tra tutte rimarrà come accusa infamante per l'Europa delle banche,della Finanza,degli egoismi e degli interessi,la foto di quel pensionato di Salonicco che,disperato per non aver potuto ritirare la pensione alla moglie,s'è lasciato andare ad un pianto disperato,s'è lasciato scivolare per terra,come colpito e ferito dal maglio dell'economia mondiale che non guarda e non vede qual è la gente d'Europa,qual'è il popolo d'Europa,qual'è il motivo unico per il quale è nata e ha ragione d'esserci.Quell'uomo lì in terra che piange è il popolo d'Europa che ad essa grida in faccia di quanto essa debba vergognarsi per quello che oggi è diventata. 

2 commenti:

julia ha detto...

In questi giorni vedo cose che non credevo mai potessero accadere nel nostro paese. Una su tutte la signora di Treviso che uscita in strada per protestare contro il prefetto che introduceva nel condominio 5o extracomunitari togliendo di fatto la proprietà al possessore della casa in quanto ancora sfitta, gli è stato impedito di rientrare dai carabinieri perché non in grado di dimostrare che abitava lì; lei urlava che aveva lasciato i bimbi in casa soli ma niente da fare, in più si è presa una denuncia. In questo paese chiunque arriva la fa da padrone, ottiene soldi, case, aiuti di ogni genere e gli italiani invece hanno perso ogni diritto e tutela.
Ora sono veramente spaventata.
Buona estate Clem
Julia

Clem ha detto...

Al punto in cui siamo non mi meraviglia che l'Italia, "questa" Italia sia arrivata a livelli di illegalità diffusa, di violazione e violenza al diritto.Quasi quasi (e la cosa è orribile) mi vien da dire cose di quotidiana amoralità in una terra normalmente "anormale"...
ciao Julia e buona estate anche a te
Clem